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Treviglio

Berlusconi dice sì: Sorte è tornato in Forza Italia

Il deputato brignanese è da ieri, ufficialmente, di nuovo tesserato del partito che aveva lasciato tre anni fa. Non tutti l'hanno presa bene...

Berlusconi dice sì: Sorte è tornato in Forza Italia
Politica Treviglio città, 01 Dicembre 2021 ore 09:17

"Ho comprato un libro: La variante Dc - Storia di un partito che non c’è più e di uno che non c’è ancora”. Mai come oggi, di moderati c’è molto bisogno". Era il 15 novembre e il deputato di Brignano Alessandro Sorte - ex Cambiamo!, ora nel gruppo Misto - usciva da una Feltrinelli milanese, incamminandosi verso il binario della stazione che l'avrebbe portato a Roma. Poi estraeva il cellulare dalla tasca e scriveva un post: poche righe, sibilline come al suo solito, che solo ora sono davvero un poco più chiare a tutti. Posta la foto della libreria. In primo piano, sullo scaffale, c'è una copia della biografia di Giorgia Meloni, "Io sono Giorgia". "Qualcuno l'aveva girato a testa in giù - racconta ancora - L'ho trovato di cattivo gusto. Quindi l’ho rigirato". Un gesto di cortesia "a distanza", che però è anche un mezzo addio. Fatto sta infatti che la monografia della granitica segretaria di Fratelli d'Italia resta sullo scaffale. Il suo bivio, politico, era già alle spalle e forse la tessera già in tasca: quella di Forza Italia.

 

Tessitore del centrodestra da almeno un decennio

L'onorevole brignanese, ex assessore regionale ai Trasporti, eletto nel 2018 nella circoscrizione di Romano con 87mila e rotti voti, è una delle figure più influenti - e controverse - del centrodestra bergamasco perlomeno dell'ultimo decennio. A volte tessitore ma spesso "picconatore" della politica della Bassa, è rientrato dopo due anni di assenza nel suo "primo partito", come del resto si vociferava già da parecchie settimane nei corridoi.

Il rientro in Forza Italia, confermato proprio in queste ore, arriva dopo una tornata elettorale piuttosto turbolenta per il centrodestra e dopo settimane in cui "cosa farà adesso Sorte" era uno degli argomenti di conversazione più battuti del gossip politico locale.
Rimasto politicamente "orfano" dopo lo scioglimento del movimento del governatore della Liguria Giovanni Toti, Sorte era stato infatti dato in netto "avvicinamento" a Fratelli d'Italia, formazione nella quale sono del resto approdati prima dell'ultima tornata elettorale parecchi ex compagni di Cambiamo! tra i quali il suo amico-nemico Paolo Franco.
Poi però c'è stata la parentesi delle Amministrative, che per il centrodestra non è stato trionfale, ma nemmeno da buttare via. Soprattutto per i moderati.

Sconfitti sonoramente a Caravaggio, i forzisti sono riusciti a portare a casa, a Treviglio, persino un assessorato. Peccato che in entrambe le partite più importanti dell'ultima tornata, Sorte era dall'altra parte della barricata, anche se non in prima linea. I "sortiani" di Caravaggio erano con il centrista Carlo Mangoni, fautore di fatto della débâcle del centrodestra. Mentre a Treviglio il gruppo di Pignatelli - da sempre vicino al deputato - ha appoggiato (già da tempi non sospetti) Matilde Tura, candidata sindaco per il centrosinistra che, nella vita, è compagna del deputato  azzurro. A Bergamo, si capisce, la segretaria provinciale degli azzurri Alessandra Gallone non ha preso benissimo la notizia del ritorno a casa di quello che considera ormai una specie di nemesi. Proprio nelle settimane in cui si celebrava, con la vittoria trevigliese, una "pacificazione" generale nel centrodestra della seconda città più importante della provincia... ecco la scintilla azzurra che, scoppiata tra il deputato e gli ambienti romani del partito, rischia di scombinare le carte, di nuovo.

L'incontro ad Arcore

Tutto è cominciato con una dichiarazione all'Ansa, alcune settimane fa. "Dichiarai che avrei votato per Berlusconi come presidente della Repubblica, senza ombra di dubbio" racconta lui. "Da lì sono cominciati gli avvicinamenti, finché venerdì scorso ho incontrato il presidente ad Arcore". "Mi ha proposto una road-map per rilanciare il partito" continua il deputato "e allora, dato che al cuor non si comanda, ho detto sì. Se me lo chiede lei, presidente...". Il brindisi? Tutto trevigliese. "Gli ho portato una bottiglia di amaro del Marelèt, per il quale ringrazio il mio amico Paolo Colleoni - ha continuato Sorte - Il presidente l'ha molto apprezzato. E poi avevo una tùrta de Treì (la torta "tipica" della città, ndr) e un melone retato di Calvenzano. A consigliarmi su cosa portare è stata Matilde, insieme al sindaco di Calvenzano Fabio Ferla".

Da Forza Italia a Cambiamo! e ritorno

A Gallone, che pure nelle scorse settimane si era dichiarata decisamente scettica sul rientro di Sorte dopo anni - per usare un eufemismo - di pesantissimi attriti, non è rimasto che alzare bandiera bianca. Anche a Treviglio, i tre "colonnelli" azzurri hanno invece alzato il telefono quando hanno saputo la notizia.  "Una chiamata in vivavoce con Michele Bornaghi, Chiara Viglietti e Gianluca Viganò - ha raccontato ancora Sorte - Mi hanno dato il bentornato, felicitandosi per la scelta. Devo dire che con loro, i rapporti sono d'altra parte sempre stati aperti e ottimi".

D'altra parte, se è vero che proprio Forza Italia è stata la prima "casa politica" di Sorte ai tempi delle notti bianche in Consiglio comunale a Brignano, è anche vero che di "scombinare le carte" Sorte è cintura nera, quinto dan, per citare l'ultimo Zero Calcare. Quell'addio, due anni e mezzo fa, fu di quelli esplosivi. Era l'agosto del 2019 quando decise di lasciare il Cavaliere per aderire, come fondatore, a Cambiamo! il nuovo partito di Toti che aveva l'ambizione di prendere il posto degli azzurri alla guida dei moderati italiani. Ma non fu così. Sorte ha quindi passato buona parte della legislatura in disparte rispetto alle variopinte maggioranze che si sono susseguite: i due governi Conte prima, e ora l'esecutivo Draghi.

Formalmente parte del Gruppo misto - componente “Cambiamo!-Dieci volte meglio” - il 18 dicembre dello stesso anno ha aderito a "Noi con l'Italia-USEI-Cambiamo!-Alleanza di Centro" insieme a Vittorio Sgarbi e a quattro colleghi di Noi con l'Italia - USEI. Dal 16 febbraio 2021 è entrato a far parte della componente autonoma "Cambiamo!-Popolo Protagonista" insieme a sette colleghi totiani e a due di Popolo Protagonista. Il 27 maggio di quest'anno, quando Cambiamo! si è sostanzialmente sciolta, a Coraggio Italia, il nuovo partito fondato dal sindaco di Venezia Luigi Brugnaro insieme a Toti. Dopo mesi di omerico vagabondaggio, insomma, la scelta ha il sapore del ritorno a casa.