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Scenari politici

Alessandro Sorte ritorna in Forza Italia? "Me l'hanno chiesto, ma non ho ancora deciso"

Tra gli azzurri aveva scalato, con scaltrezza, le gerarchie, per poi diventarne l’anima critica e dare origine a “Cambiamo!”. Da tempo si parlava di un suo approdo a Fratelli d'Italia

Alessandro Sorte ritorna in Forza Italia? "Me l'hanno chiesto, ma non ho ancora deciso"
Politica Bergamo e hinterland, 16 Ottobre 2021 ore 19:07

Il deputato di Brignano Gera d'Adda Alessandro Sorte tentato da un ritorno in Forza Italia? Alla domanda posta dai colleghi di PrimaBergamo.it l'esponente di "Cambiamo!" è stato chiaro: "Confermo che me l’hanno chiesto. Ma a dire il vero non ho ancora deciso".

Quale futuro politico per Alessandro Sorte?

"Rientrare in Forza Italia? Confermo che me l’hanno chiesto. Ma a dire il vero non ho ancora deciso". Parola di Alessandro Sorte. ll deputato brignanese, sentito da PrimaBergamo, non ha ancora sciolto la riserva sul suo futuro politico, ma sta valutando un clamoroso ritorno in azzurro.
Nei prossimi giorni (forse) se ne saprà di più. Ma la sola notizia del possibile rientro sta mettendo in subbuglio gli ambienti politici bergamaschi. Nato con la Lega, ma subito passato agli azzurri, Sorte è cresciuto dentro Forza Italia. Ne ha scalato, con scaltrezza, le gerarchie (consigliere in Provincia, segretario provinciale, assessore regionale, deputato), per poi diventarne l’anima critica e dare origine a “Cambiamo!”, il movimento costruito con il governatore della Liguria Giovanni Toti.

Le "sirene" di Fratelli d'Italia

Della (eventuale) migrazione di Sorte nel partito di Giorgia Meloni si parla da tempo. Ma è evidente che dal punto di vista politico ci sono più comunanze con la casa madre. Ora, che sia in Forza Italia o dentro Fratelli d’Italia, il suo approdo è comunque destinato a cambiare gli scenari e gli equilibri politici in Bergamasca. Sia in città, sia in provincia. Perché è ovvio che il parlamentare di Brignano, con il suo carico di sindaci e militanti, non si accontenterà di fare il comprimario. Né sul tavolo delle decisioni che contano in città e tantomeno su quello di via Tasso.
Certo è che entrambi i partiti, a livello nazionale, potrebbero avere interesse ad accaparrarselo. Soprattutto ora. Forza Italia per una salutare iniezione di consenso. Fratelli d’Italia invece, nel mirino mediatico per le vicende della scorsa settimana, per aggiungere nel suo canestro un moderato, uscendone rafforzata dal suo ruolo parlamentare.