Politica

Il sindaco Bolandrini alla riscossa dopo l’attacco del segretario dem Gatti

Dura replica sul tema degli impianti agrivoltaici/fotovoltaici a terra, che insieme ai data center sono al centro del dibattito politico cittadino

Il sindaco Bolandrini alla riscossa dopo l’attacco del segretario dem Gatti
Aggiungi Prima Treviglio alle tue fonti preferite

Se in Aula mercoledì 28 ottobre il sindaco di Caravaggio ha replicato punto su punto alla mozione del Pd relativa al tema dei data center, fuori non ha mancato di togliersi anche qualche altro sassolino dalle scarpe, viste le dichiarazioni pungenti rilasciate al nostro giornale la scorsa settimana dal segretario del Circolo cittadino Mirko Gatti.

Bolandrini: “Gatti mi rinfaccia di non aver commesso un reato in qualità di consigliere provinciale”

“Dopo mesi di lontananza dalla città e dall’attività amministrativa il segretario, in vista delle prossime elezioni, si fa vivo a mezzo stampa anticipando i contenuti della mozione – ha esordito il primo cittadino Claudio Bolandrini – non per ‘dire qualcosa di sinistra’ ma per rinfacciare al sindaco di non aver commesso un reato in qualità di consigliere provinciale. Se un amministratore esercita pressioni su procedimenti tecnici per condizionarne l’esito infatti, incorre in gravi reati come la concussione. Ma, secondo Gatti, avrei dovuto ‘fare maggiore pressing’ in Provincia per condizionare l’esito della verifica di assoggettabilità a Valutazione di impatto ambientale relativa al progetto di realizzazione di impianti agrivoltaici a Caravaggio. Sono lontano anni luce da questo modo di (fra)intendere l’amministrazione pubblica e l’operato dei miei due mandati lo conferma”.

I casi di Cologno e di “Saint-Gobain Italia”

Non pago, ha citato l’esempio di Cologno al Serio, tutt’altro che a caso visto che la prima cittadina appartiene all’area di centrosinistra.

“Anche la sindaca Chiara Drago, che il segretario Gatti aveva invitato lo scorso autunno a Caravaggio per illustrare in un’assemblea pubblica i principi della ‘buona amministrazione’, in merito alla richiesta di autorizzazione per l’installazione di un impianto fotovoltaico a terra, sul suo territorio, ha ricordato che “il Comune non dispone di un potere discrezionale di natura politica circa la realizzazione dell’intervento, è chiamato solo a verificare il rispetto della normativa vigente e la sussistenza di tutti i requisiti previsti dalla legge”.

Un fiume in piena il primo cittadino.

“Non si sono neppure registrate dichiarazioni di contrarietà o perplessità da parte della segreteria caravaggina quando, a Vidalengo, nell’ottobre 2024, la ditta ‘Saint-Gobain Italia’ ha realizzato un nuovo impianto fotovoltaico a terra su una superficie di circa 70mila mq, per alimentare la linea di produzione – ha ricordato – forse perché allora, sedendo tra i banchi della maggioranza, il sostegno alla transizione energetica prevaleva sulla necessità di ingaggiare una battaglia ideologica e identitaria di minoranza consigliare, strumentale alle elezioni”.

Poi un’ultima bordata:

“Stupisce, ma non più di tanto, che Gatti fatichi ancora ad accettare la mia elezione a consigliere provinciale e la prosecuzione del mio mandato di sindaco. E nemmeno sia in grado di riconoscere quanto fatto con la squadra amministrativa che per nove anni è stata anche la sua…”.