Menu
Cerca
Brignano e Caravaggio

Addio a don Francesco Nisoli: dopo una vita in Brasile, ucciso da Covid-19

Trent'anni in Brasile come missionario. Dal 2017 era coadiutore in parrocchia a Caravaggio.

Addio a don Francesco Nisoli: dopo una vita in Brasile, ucciso da Covid-19
Cronaca Gera d'Adda, 27 Marzo 2020 ore 09:39

Si è spento all'ospedale di Treviglio ieri sera, giovedì 26 marzo 2020, don Francesco Nisoli. Brignano piange il terzo sacerdote nel giro di pochi giorni, dopo monsignor Giuseppe Aresi e don Vito Magri. Era stato per quasi trent'anni missionario in Brasile, proprio come un altro sacerdote della Bassa, don Arnaldo Peternazzi di Mozzanica, anche lui morto ieri.

Ricoverato per Covid-19 domenica

Nato a Brignano, don Francesco Nisoli aveva 71 anni. Dal 2017 era collaboratore parrocchiale per la parrocchia Santi Fermo e Rustico di Caravaggio.   Ordinato sacerdote il 22 giugno 1974, ha iniziato il proprio ministero come vicario parrocchiale  a Covo (1974-1982) e poi a Pumenengo (1982-1987). Nel 1987 è diventato parroco di Cella Dati. Dopo un anno, la decisione di partire per la missione.

In Brasile come fidei donum

Per quasi trent’anni, dal 1989 al 2017,  don  Francesco è stato missionario in America Latina come “fidei donum”. In particolare, è stato a lungo in Brasile,  come parroco della parrocchia di Nostra Signora di Fatima Taraqual, nella periferia di Goiania. Era rientrato in Italia da tre anni, ma per tutti questi anni aveva mantenuto in particolare con Brignano un legame forte e stabile. Molto spesso quando era in Italia teneva incontri con le scuole e gli oratori, per raccontare la vita in missione e le condizioni di vita delle popolazioni con le quali lavorava.

Il Vescovo: "Una grande perdita"

"Dopo una vita spesa in missione – ricorda il vescovo Antonio Napolioni – si era inserito in diocesi con serenità e disponibilità, mettendosi a disposizione della comunità di Caravaggio con grande spirito di servizio e comunione. Una grande perdita".

Don Francesco era ricoverato all'ospedale di Treviglio da domenica, con sintomi riconducibili al Coronavirus.

TORNA ALLA HOME