Crema

Carnevale Cremasco, dal Tarantasio ai profughi all’Amazzonia: ecco i carri

Dal carro caro ambientalista a quello dedicato al mitico drago della Geradadda.

Carnevale Cremasco, dal Tarantasio ai profughi all’Amazzonia: ecco i carri
Cremasco, 16 Febbraio 2020 ore 09:42

Appuntamento oggi pomeriggio, domenica 16 febbraio, a Crema, per la prima sfilata dei carri del celebre Carnevale Cremasco. Con una madrina d’eccezione: Kenia Fernandes.

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Il Carnevale Cremasco entra nel vivo

“I carri sono frutto di mesi di instancabile lavoro dei volontari del Comitato organizzatore, che mettono in scena ogni anno uno spettacolo cui assistono decine di migliaia di spettatori”  fa sapere in una nota l’associazione, presieduta da Eugenio Pisati.

Chi sono i volontari: Barabèt e Pantelù

Dietro le quinte del Carnevale Cremasco c’è un piccolo numero di “irriducibili” sempre in prima linea. Il gruppo Barabèt in particolare quest’anno ha realizzato 4 carri su 5, più quello nuovo del Gagèt. E’ composto da Andrea Fusarbassini (cartapestaio-carrista), Gianni Mombrini (vicepresidente comitato), Monica Mingione (cartapesta e colore), Giuseppe Ardigò (contabilità), Alberto Marchesetti (carrista), Chiara Ginelli (cartapestaia, presidente Barabèt), Leonardo Mingione (carrista), Viola Terenziano (maschera gagèt), Matteo Guerrini (carrista, carpentiere), Simona Bottoni, Vittorio Beltrame (carrista, pittore), Angelo Bonizzi (impianti), Francesco Dotti (carpentiere e carrista), Alessandro Beltrame (segretario), Madeleine Pieragostini, Camilla e Tyson i cagnolini mascotte.

Il tema dei carri

I carri quest’anno si intitolano: Odissea, La leggenda del drago Tarantasio, Una gabbia di matti,  Un giorno di festa ( in onore di Federico Fellini) –  questi ultimi tutti realizzati dal gruppo Barabèt. C’è poi  “Rio, salviamo l’Amazzonia” realizzato invece dal gruppo Pantelù. Un ultimo carro dedicato al Gagèt, maschera tipica del carnevale cremasco, è stata realizzata sempre dai Barabèt.

Odissea: i pirati che recuperano i dispersi in mare

Impossibile non leggere spunti d’attualità nel carro “Odissea”, cui parteciperà anche il rapper Alessandro Bosio.  L’ambientazione è piratesta ma “Nel loro viaggiare per i sette mari questi pirati hanno un unico obiettivo, recuperare tutte le persone che nel mare trovano problemi e pericoli e portarli verso le rive sicure di una terra ospitale”

Il drago Tarantasio, leggenda della Geradadda

Il drago Tarantasio è una creatura leggendaria che abitava il lago Gerundo, la pianura allora acquitrinosa che si allarga tra le province di Bergamo, Lodi, Cremona e Milano.

“Secondo la leggenda questo drago si nutriva di bambini, era causa dell’affondamento delle barche che solcavano le acque del lago e che il suo fiato pestilenziale fosse la causa di una malattia conosciuta come febbre gialla. Fu però il capostipite della casata dei Visconti che uccise il drago, adottando poi l’immagine del biscione con il bambino in bocca come simbolo della sua signorìa milanese, e lo seppellì sull’isolotto Achilli ancora visibile alla destra del ponte sull’Adda a Lodi” spiegano gli ideatori del carro.

 RIO – Salviamo L’amazzonia

Di tema decisamente ambientalista invece il carro dei Pantelù, dedicato alla foresta Amazzonica e in particolare al pappagallo Blu che ha ispirato il film  “Rio” e che è stato dichiarato estinto. “La causa di tutto ciò, come è facilmente intuibile, è l’uomo che, in nome del progresso o per far spazio a nuovi pascoli e appezzamenti agricoli, ha bruciato dolosamente tantissimi ettari del Polmone del mondo. Questa catastrofe ci riguarda tutti e perciò dovrebbe essere obiettivo comune la salvaguardia del pianeta che ci ospita”.

Gli ospiti del Carnevale cremasco

Alla manifestazione di oggi parteciperanno anche Kenia Fernandes, ballerina di “Avanti un altro”, che sarà la madrina della manifestazione. E il rapper cremasco Alessandro Bosio, che ha realizzato anche una curiosa “colonna sonora” dell’evento: Andiamo al carnevale, parodia di “Andiamo a comandare” del collega Rovazzi.  L’appuntamento è per oggi, domenica, alle 14,30 in piazza Giovanni XXIII.

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