Un anno di notizie: il 2019 della Bassa in 5 minuti

Dal maltempo alla fiera, dalle scuole chiuse per crolli a Zingonia.

Un anno di notizie:  il 2019 della Bassa in 5 minuti
Romanese, 28 Dicembre 2019 ore 13:00

Un anno di cerchi che si chiudono, e di altri che si riaprono. E’ stato probabilmente questo, il 2019, per la nostra pianura: un anno di conclusioni e quindi anche di nuovi inizi.
Abbiamo scelto dodici notizie «simbolo», per ripercorrere gli ultimi dodici mesi e provare ad azzeccare qualche pronostico sul 2020, nel quadro della crescita – a volte disordinata e convulsa ma densa di opportunità – cui il nostro territorio sta andando incontro.

Gennaio

A gennaio, l’anno si è aperto con una novità importante in campo sanitario, con la nomina di Peter Assembergs a direttore generale dell’Asst Bergamo Ovest. Tra le sfide aperte e non ancora vinte c’è la riforma del Pronto Soccorso trevigliese, che dopo il cantiere per l’ampliamento (finalmente) è ancora fragile e sguarnito. Un tema giustamente molto sentito dai cittadini, su cui i cosiddetti «piani alti» di Milano dovrebbero davvero cominciare a riflettere.

Febbraio

Gianluca Forlanelli e Manuele Ferrari

E’ stato invece un caso di cronaca a far discutere a febbraio: l’arresto di quattro persone, ritenute responsabili del duplice omicidio avvenuto a Bariano, sulle sponde del Serio. Una brutale esecuzione per la quale questo mese sono stati condannati all’ergastolo due cittadini italiani di Ghisalba e Mornico. Un caso che ha riportato l’attenzione su un tema spesso ancora nell’ombra: quello dello spaccio di droga, diffusissimo e capillarissimo, che permea la Bassa e non solo. Un mercato florido che non riguarda solo Zingonia e che non è morto con l’abbattimento – a maggio – delle famigerate Torri.

Marzo

Arriviamo a marzo, ed è ancora cronaca nera. La tentata strage dopo il sequestro dello scuolabus delle medie «Vailati» a Crema ci tenne tutti con il fiato sospeso e poi ci fece litigare – erano i mesi delle navi ferme in mare – sulla cittadinanza per i due ragazzini eroi.

Aprile

Lo Stibm di Milano, in una versione che comprende anche Treviglio. La città sarebbe inclusa nella fascia tariffaria Mi8.

Aprile? Cerchi chiusi, dicevamo. A Treviglio si inaugurava TreviglioFiera, il polo fieristico della stazione, costato (ben) sette milioni. E ora? La sfida ora sarà farlo funzionare, e anche in questa chiave la partita sui collegamenti Treviglio-Milano sarà ancora probabilmente più centrale del solito.

Maggio

demolizione delle torri di zingonia

Maggio: è stato, dicevamo, il mese delle ruspe a Zingonia, che probabilmente più di tutte le altre comunità della zona vedrà il 2019 come l’anno della ripartenza. Ma non solo: maggio è stato anche il mese delle elezioni amministrative, che a questa tornata sono state rivoluzionarie per parecchi paesi soprattutto nella Geradadda. Con maggioranze scalzate dai rispettivi «fortini», in alcuni casi letteralmente dopo decenni (Pagazzano, Verdello, Morengo, Bariano…).
Gli esiti politici di quel voto stanno cominciando ad avere effetti «geopolitici» solo ora. Un esempio? Il crollo dell’Unione dei Comuni «Terre del Serio» e del Consorzio di polizia locale di Brignano.

Giugno

Curioso caso di cronaca sanitaria a giugno nell’ospedale cittadino: un paziente “prese fuoco” durante un’operazione chirurgica.

Luglio

Volpe

Restando nel capitolo delle “curiosità”, luglio a Treviglio fu il mese della caccia alla famigerata volpe. L’animale, proverbialmente furbo,  riuscì a tenere in scacco per giorni tutti quanti: chi incuriositi dalla sua presenza sfuggente alla ricerca di cibo, tra la stazione e il cimitero, e chi invece preoccupati di catturarla e di riportarla in un luogo sicuro per lei e per i residenti in città…

Agosto

Downburst: che cos'è la bufera che ha devastato Bergamasca e Bresciano

L’estate ci ha regalato purtroppo due matasse non piacevoli da sbrogliare. Ad agosto, due violente bufere – il 2 e il 6 – hanno causato devastazioni per milioni di euro e semidistrutto, tra l’altro, il tetto del PalaFacchetti di Treviglio. La partita per i rimborsi ai privati si è tristemente conclusa pochi giorni fa: il governo ha rifiutato di riconoscere i danni da «calamità naturale» all’evento.

Settembre

A Caravaggio è invece drammaticamente e improvvisamente tornato sotto i riflettori il tema della manutenzione scolastica. Per settimane oltre quattrocento studenti sono stati trasferiti in altre strutture, dopo il crollo di alcuni pezzi di intonaco. Sono stati necessari lunghi e costosi lavori di messa in sicurezza, nella scuola peraltro appena ristrutturata.  Stessa sorte toccò a un’aula della “De Amicis” di Treviglio, ma qui fortunatamente si è riusciti a non chiudere l’intero plesso: i lavori sono in corso in questi giorni, durante le vacanze di Natale.

Ottobre

A ottobre si è discusso moltissimo a Lurano, dove per far fronte alla crisi dei conti della parrocchia (un tema non nuovo: se ne parla in questi giorni ad Agnadello) il don ha messo in campo l’idea di vendere l’oratorio. Una boutade che ha causato lunghe polemiche.

Novembre

Indignazione forse un po’ prematura è stata invece spesa a novembre sul caso, tutto trevigliese, dei morti beneficiari del reddito di cittadinanza. Si scoprì che si trattava «semplicemente» di un problema informatico. Ma la cosa toccò il nervo scoperto dei rapporti spesso teatralmente farraginosi tra enti locali e governo centrale.

Dicembre

Simmy Romano Giorgio Bona
Roamno Simmy Giorgio Bona

Per chiudere, una notizia talmente bella da risultare poetica. A Romano, settimana scorsa, il patron di un’importante azienda attiva nel settore dell’alta moda ha deciso di donare metà della sua azienda a sei dipendenti. Un gesto che ha tanto da insegnare e che sembra dirci che questa pianura ha ancora molte storie da raccontare. Noi, come sempre, saremo qui a raccontarvele.

Buon anno.

La redazione

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