Dopo il caso Bocelli

La Croce verde di Bergamo contro i negazionisti: "Il Covid non esiste? Andatelo a dire ai soccorritori"

Il grido di rabbia contro chi nega la gravità della pandemia arriva da coloro che hanno vissuto il dramma in prima linea spesso ammalandosi e qualche volta morendo.

La Croce verde di Bergamo contro i negazionisti: "Il Covid non esiste? Andatelo a dire ai soccorritori"
Cronaca Bergamo e hinterland, 28 Luglio 2020 ore 17:07

Il Covid non esiste? L'emergenza non è così grave? A rispondere ci pensano i soccorritori in prima linea per mesi: "Andatelo a dire a chi soccorrendo è morto". Anche la Croce verde scende in campo, o meglio sui social, contro i negazionisti del Covid. Lo fa oggi, 28 luglio, dopo il caso scoppiato in seguito al discorso tenuto in Senato dal tenore Andrea Bocelli che, ai microfoni, in un video poi diventato virale ha espresso dubbi sulla reale gravità della pandemia.

Covid, l'onda del negazionismo

L'ondata di sdegno che ne è seguita ha invaso i social costringendo Bocelli a delle scuse che non hanno, però, sortito effetto.

“Mi sono sentito umiliato e offeso come cittadino quando mi è stato vietato di uscire di casa. Devo anche confessare, e lo faccio qui pubblicamente, di aver anche in certi casi disobbedito volontariamente a questo divieto", sono state le parole del tenore che a Pasqua, mentre l'Italia intera era chiusa in casa aveva incantato tutti cantando dal Duomo di Milano per l'evento "Music for hope". Le note della sua versione di Amazing Grace stridono con le parole pronunciate ieri sostenendo - in pratica - che siccome non aveva conosciuto nessuno finito in terapia intensiva allora il virus stesso forse non era così grave...

Impossibile restare freddi davanti ad affermazioni che, qui nella Bassa, come in tutta la Bergamasca e la Lombardia s'infrangono contro la realtà delle tante, troppe, vite spezzate dal virus. Numeri a cui non ci abitueremo mai. Immagini, come quelle delle bare trasportate dai carri militari a Bergamo, che mai avremmo voluto vedere e che in nessun modo possiamo negare.

La Croce verde: "Quanta ignoranza"

A questo coro di sdegno si è unita la voce della Croce verde di Bergamo che ha affidato il suo grido di rabbia alla sua Pagina Facebook:

"Notiamo un crescente negazionismo della pandemia che ha attraversato in particolar modo la nostra regione - hanno scritto - In molti commenti sparsi sul web la frase più ricorrente è più o meno questa: 'siccome non ho conoscenti che siano morti di Covid, il Covid non esiste'. Sarebbe come dire che non è esistito l'Olocausto perché non conosciamo nessun deportato personalmente. Non possiamo dire di sentirci come gli Ebrei, perché sarebbe una bestemmia, ma il brivido di ribellione nei confronti dei negazionisti è un misto di rabbia e impotenza di fronte a tanta ignoranza".

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"Andatelo a dire ai soccorritori"

E la rabbia diventa frustrazione e dolore per chi nei panni di soccorritore ha incontrato il virus e ha perso la sua battaglia. Come Diego Bianco morto a 47 anni dopo aver contratto il Coronavirus dai pazienti che ogni giorno trasportava al Papa Giovanni XXIII.

"Mai in vita nostra avremmo pensato di doverci giustificare, sì giustificare, nel dire di aver vissuto una cosa del genere, non essendo creduti. A nemmeno di 4 mesi di distanza dalla piena emergenza. Andrebbe approvata una Legge in fretta che punisca severamente questa negazione, perché è una cosa talmente avvilente che non può passare in silenzio. Che lo vadano a dire ai soccorritori colpiti da questo virus, ai soccorritori che erano in turno mentre la loro mamma o il loro papà, nonno zio, erano in terapia intensiva. Che lo dicano a chi soccorrendo è morto. Vergognatevi".

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