Animali

Giovane lupo trovato morto di stenti in Val Seriana

E' il primo caso di ritrovamento di una carcassa nella Bergamasca, dove tuttavia la presenza del grande carnivoro è accertata da anni. Si stimano in 3 o 4 i branchi stabili

Giovane lupo trovato morto di stenti in Val Seriana

La carcassa di un giovane lupo morto probabilmente di fame e di freddo è stata ritrovata domenica pomeriggio a Rovetta, in Alta Val Seriana. Fatta eccezione per un episodio nel 2022,  in cui furono trovati alcuni resti sempre nella zona della Presolana, si tratta del primo caso di ritrovamento di un lupo morto in provincia di Bergamo, per quanto sia accertato ormai da tempo che questa specie stia ripopolando i boschi della Lombardia e non solo. Dalle Orobie bergamasche alle lanche dei grandi fiumi come Adda e Po in pianura, i segnali della presenza del grande predatore sono sempre più numerosi. E arrivano anche a pochi chilometri dalla Bassa, come dimostrano i casi del Lodigiano.

Giovane lupo trovato morto di stenti

Il ritrovamento ad opera della Polizia provinciale è partito dalla segnalazione di privato cittadino, nel pomeriggio di domenica. Siamo in località Conca Verde,  tra Clusone e Rovetta, ai piedi della Presolana.  Già un paio di giorni, però,  gli agenti al comando di Matteo Copia (ex comandante della polizia locale di Spirano, e dal 2023 alla guida dei Provinciali) erano sulle tracce dell’animale, la cui presenza era stata segnalata nel corso del fine settimana. Si tratta di un maschio giovane, evidentemente sottopeso e deperito. Forse, morto di stenti. Non una novità, stando agli esperti, se si considera che in natura il tasso di mortalità dei lupi nei primi due anni di vita è molto elevato, e può raggiungere il 60%.

Il dettaglio della zampa: contrariamente a quanto si pensa, dalle impronte è difficile distinguere un lupo da un grosso cane domestico

“Come da protocollo regionale, la carcassa è stata conferita all’Istituto Zooprofilattico di Bergamo per gli accertamenti anatomo/patologici e le analisi genetiche che potranno fornire alcune informazioni in più in merito alle cause di morte e alla provenienza dell’animale” spiega in una nota la Polizia provinciale.

“La presenza del Lupo in provincia di Bergamo è consolidata da anni, attualmente la popolazione è costituita da tre/quattro branchi stabili e alcuni esemplari in dispersione – aggiunge il comandante Matteo Copia – La specie, in evidente fase di ricolonizzazione naturale, è oggetto di monitoraggio costante.

Gli allevatori e i danni da predazione: cosa fare

Naturale che qualche problema di convivenza possa verificarsi, specie con gli allevatori di montagna. Da qui le indicazioni per chi riscontrasse danni da predazione di greggi o capi allevati.

“Nel caso la predazione interessi animali domestici, con danno quindi al patrimonio zootecnico è fondamentale che l’allevatore, anche amatoriale, si rivolga alla Sala Operativa della Polizia provinciale di Bergamo (numero verde 800 35 00 35), e che la carcassa non venga toccata per consentire di effettuare i dovuti rilievi: all’allevatore danneggiato verranno fornite tutte le informazioni e l’assistenza necessaria per accedere agli indennizzi previsti da Regione Lombardia”.