Un esproprio ordinato dal Comune di Treviglio negli anni Sessanta e un rancore che cova da allora, ancora oggi, dopo sei decenni. Per questo una donna ultranovantenne ha vandalizzato per tre volte in due mesi la lapide dell’ex sindaco di Treviglio Ermanno Riganti, in carica dal 1965 al 1975, che ora è sepolto al cimitero cittadino. L’ultimo episodio in particolare aveva causato particolare sdegno in città, nelle scorse settimane. Ora la svolta, con le indagini della Polizia.
Vandalizzata la tomba dell’ex sindaco Riganti di Treviglio
La Polizia di Stato di Bergamo ha individuato e deferito all’Autorità Giudiziaria la presunta autrice, che dovrà ora rispondere di almeno tre interventi sulla lapide. Il primo risale al 14 agosto scorso quando accanto alla fotografia dell’ex sindaco, era stato lasciato anche un frammento di granito recante un’offesa. Quindi altri due gesti simili nel corso di settembre.
La reiterazione degli episodi ha portato gli investigatori del Commissariato ad indagare, anche con il supporto tecnico della Polizia Locale di Treviglio. Sono presto emersi indizi a carico della donna, oggi ultranovantenne. Quando Riganti era sindaco di Treviglio il Comune procedette all’esproprio di un terreno appartenente alla famiglia della donna. Un’ingiustizia, secondo la donna, che non ha mai dimenticato. Denunciata, nel frattempo la signora ha comunque interamente risarcito in via conciliatoria i danni causati.