Come un grande e colorato puzzle che continua ad aggiungere pezzi, la nuova Zingonia prende forma costruendo un’immagine di sé lontana dal degrado, dalla criminalità e dall’abbandono che per troppi anni l’hanno caratterizzata.
Zingonia cambia volto
Piccoli pezzi che dal 2019, con l’abbattimento delle torri Anna e Athena a Ciserano, hanno iniziato a incastrarsi per creare quella cornice fatta di legalità, impegno sociale, investimenti e riqualificazione che oggi, a sette anni di distanza restituisce una fotografia di Zingonia ben diversa. Un luogo dove l’integrazione avanza, nelle aule di scuola, nelle aziende e nei momenti di vita comunitaria, ma anche un luogo che è tornato a essere appetibile con ricadute positive sul tessuto commerciale e soprattutto produttivo.
La meta è chiara, dunque, ma la strada per raggiungerla non è semplice. Richiede impegno e attenzione costante, ma richiede anche investimenti economici che in questi anni non sono mancati: dal contributo milionario di Regione Lombardia per sostenere l’Accordo di programma, passando per le grandi riqualificazione che grazie al superbonus hanno interessato le torri di Verdellino, fino al progetto di riqualificazione viabilista non ancora concluso lungo Corso Europa.
“La rotatoria sulla Provinciale Francesca, all’intersezione con Corso Europa è ultimata, manca ormai solamente la piantumazione – ha spiegato la sindaca Caterina Vitali – Ripresi e conclusi i lavori sulla rotatoria con Corso America, è stato predisposto anche un risanamento del fondo integrativo alla semplice messa in sicurezza ed è stato avviato il cantiere per la rotatoria con via Torino, che durerà qualche mese, per garantire l’ingresso in sicurezza alla zona industriale che oggi vede una curva pericolosa dove si sono verificati diversi incidenti, l’ultimo solo qualche mese fa”.
Il lungo cantiere in Corso Europa
Dall’avvio del cantiere sono trascorsi tre anni, anche se i lavori inizialmente affidati alla Edilnet sarebbero dovuti durare 10 mesi. A febbraio 2024 il Comune ha deciso di liquidare l’azienda dato che “non sussistono più le condizioni per proseguire”. Inevitabile lo stop tra perizie e burocrazia, con tanti disagi subiti dai commercianti e dai residenti. La scorsa estate, però, il cantiere ha ripreso a pieno ritmo e al momento i lavori sono arrivati all’ultimo step, quello che consentirà, dopo 60 anni, di trasformare Corso Europa da stradone trafficato a viale urbano. Piacevole, ben tenuto, con la presenza di verde e parcheggi, di piste ciclabili e spartitraffico funzionali e decorativi. Una boccata di ossigeno anche per tutte le attività che vi si affacciano.
“Possiamo definire il 2026 come l’anno in cui si potrà iniziare a vedere lo schema pensato per il futuro di Zingonia – ha evidenziato vitali – A partire dall’area delle ex torri per la quale si attende, in questo mese di marzo, la pubblicazione del bando per l’asta dei due lotti”.
E’ ancora questo, dopotutto, il cuore pulsante dell’operazione di rilancio di Zingonia. Due aree da ridestinare che hanno già solleticato l’interesse di più attori. Da una parte l’Habilita che da anni sostiene il suo progetto di ampliamento con un nuovo progetto dedicato alla riabilitazione e alla disabilità e dall’altra l’idea di una scuola professionale per la quale la Provincia ha già destinato oltre un milione di euro, ma che per vedere la luce ha bisogno anche del sostegno di Regione Lombardia.
Da aree dismesse a volano
Aree dismesse che tornano a vivere proprio come quelle sull’asse della «Francesca» che in questi anni sono rimaste ferme a palo e per le quali ora potrebbe invece prospettarsi un futuro più roseo. A partire dall’area da 16mila metri quadrati dove sorgevano lo storico pub “Kings Head” e l’ex “Famila” di cui oggi non resta più nulla. Acquistata nel 2023 all’asta, da una società immobiliare, per 1,9 milioni di euro (quando il suo valore era oltre i cinque), era poi però rimasta abbandonata a se stessa, la triste fotografia di un passato che non c’era più.
“Dopo anni di stallo con l’acquisto dell’area speravamo in un recupero – ha ripercorso la prima cittadina – La situazione è rimasta invece ferma nonostante i nostri molteplici solleciti che chiedevano in particolare la messa in sicurezza dell’area soggetta spesso ad abusivismo. Ora, con la demolizione dell’intero complesso, la possibilità di una riqualificazione si fa più concreta. Abbiamo incontrato la proprietà che sta valutando la possibilità di vendere l’area a operatori economici interessati. E’ presto per dire quale possa essere il progetto di sviluppo, ma quel che è certo è che l’area manterrà una vocazione commerciale. La bonifica è ormai praticamente conclusa: riteniamo di aver messo in campo un’operazione importante in grado di dare priorità alla rigenerazione urbana”.
Tra le bonifiche recenti c’è poi quella che ha interessato l’ex pizzeria “Da Enzo” divenuta nel tempo un covo di malintenzionati e abusivi, nascosti allo sguardo dalla fitta vegetazione che aveva ricoperto la struttura. L’operazione della Tenenza dei carabinieri di Zingonia insieme alla Polizia locale di Ciserano aveva individuato diversi senzatetto. Anche quest’area, a ridosso della Francesca, attende da anni una seria riqualificazione che il Comune ha cercato di favorire garantendo lo sconto del 50% sugli oneri di urbanizzazione come previsto da Regione Lombardia nei suoi interventi per promuovere la rigenerazione di aree sensibili. Misure confermate anche nel nuovo Pgt, che dovrà essere approvato, e che confermano anche la vocazione commerciale e dirigenziale dell’area che non potrà, invece, ospitare complessi residenziali proprio come per l’area delle ex torri Anna e Athena.
Il futuro all’ombra del Missile
All’ombra del Missile che, grazie ai volontari e allo sforzo dei Comuni dell’area di Zingonia, sta tornando lentamente all’antico splendore, resta ancora un nodo da sciogliere.
“Il trasferimento del Famila a Osio Sotto ha liberato uno spazio che non deve restare inutilizzato – ha ribadito con forza Vitali – Abbiamo scritto più volte per capire quali progetti ci siano per il futuro. Lo stabile che ospita anche un playground per bambini e un ufficio che il Comune ha messo a disposizione per enti e aziende, non deve subirne le conseguenze. Anzi, credo che alla luce della prossima vendita delle aree dell’ex torri e la loro riqualificazione, questo punto diventerà ancora più strategico”.