Rivolta d'Adda

“Meglio tardi che mai…”: il Pd caustico sulle dimissioni (tardive) del sindaco Sgroi

L'opposizione chiedeva un passo indietro da mesi. "Ora una nuova Amministrazione per lasciarci alle spalle questa terribile pagina"

“Meglio tardi che mai…”: il Pd caustico sulle dimissioni (tardive) del sindaco Sgroi

 “Meglio tardi che mai”. Un laconico Daniele Cantarini, segretario del Circolo del Partito Democratico di Rivolta d’Adda, commenta così a caldo le dimissioni del sindaco e medico Giovanni Sgroi, annunciate nel tardo pomeriggio di venerdì 23 gennaio. L’ex primario dell’ospedale di Treviglio, sindaco di Rivolta d’Adda per la lista di centrodestra “Rivolta dinamica”, era stato arrestato ormai otto mesi fa, nell’ambito di una pesantissima inchiesta giudiziaria per violenza sessuale aggravata nei confronti di diverse sue pazienti.

Da tempo  il Partito democratico chiedeva al primo cittadino, stante la gravità delle accuse, un passo indietro, ma le dimissioni sono arrivate soltanto otto mesi dopo l’arresto. Nel frattempo, a guidare il Comune era stata la vicesindaca, anche se un assessore si era già dimesso poco dopo lo scandalo.

“Finalmente – prosegue Cantarini – la vicenda giudiziaria che vede il dottor Giovanni Sgroi accusato di violenza sessuale si scollega dalla vita amministrativa del Comune di Rivolta d’Adda”.

Il Comune verso il Commissariamento, poi le elezioni

Il Pd ha anche fatto cenno alla prossima, probabilmente ormai vicina, nuova tornata elettorale.

“Abbiamo davanti un compito importante: ricostruire una comunità profondamente scossa da questa vicenda e restituire dignità a Rivolta d’Adda. Per questo confidiamo che nei prossimi mesi possano essere celebrate nuove elezioni comunali e che si possa insediare una nuova Amministrazione, capace di lasciarsi alle spalle questa terribile pagina e cinque anni di governo di centrodestra che giudichiamo fallimentari. Noi ci siamo e siamo pronti a fare la nostra parte”.

Sulla vicenda interviene anche il Coordinatore del Partito Democratico del Cremasco, Daniele Qalliaj.

“Dopo otto mesi di impossibilità a svolgere il proprio incarico, le dimissioni del sindaco Sgroi rappresentano un atto necessario, seppur tardivo. La comunità di Rivolta d’Adda merita un’Amministrazione pienamente funzionante guidata da un sindaco eletto direttamente dalla cittadinanza. Con l’apertura del percorso per il ritorno alle urne, questo potrà finalmente  avvenire”.