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Sport - Atletica

Beatrice Rinaldi si racconta – RAGAZZI ESTRAorDinAri

E’ nata il 10 febbraio del 2003 a Bergamo, ma da sempre vive a Zanica. E' la "gazzella" dell’Estrada, esile e veloce.

Beatrice Rinaldi si racconta – RAGAZZI ESTRAorDinAri
Sport Treviglio città, 30 Aprile 2021 ore 11:30

E’ nata il 10 febbraio del 2003 a Bergamo, ma da sempre vive a Zanica. Beatrice Rinaldi è la “gazzella” dell’Estrada, esile e veloce, che ama saltare gli ostacoli nella sua specialità preferita dei 400 metri hs, ma che ama saltare anche gli ostacoli che la vita propone ogni giorno.

La gazzella dell’Estrada

Beatrice vive a Zanica con papà Paolo (operaio tecnico), mamma Simona (casalinga) e la sorella maggiore la ventenne Isabella. Bea frequenta il quarto anno dell’I.S.I.S «Giulio Natta», l’Istituto Tecnico-Chimica, Materiali e Biotecnologie di Bergamo. Il suo record personale sui 400 ostacoli è di 1’03”68 stabilito a Mariano Comense nel 2019. Ragazza veloce di gambe ma anche di pensiero.

Beatrice Rinaldi si racconta

“La cosa più importante per i ragazzi della mia età è socializzare con altre persone, creare nuove amicizie e dare vita ai primi amori, ma diciamo che nell’ultimo anno è diventato molto difficile. Siamo vincolati a passare le nostre giornate davanti ad uno schermo o sui libri per studiare la marea di compiti che ci assegnano, e a stare sempre da soli a casa senza poter vedere nessuno. L’unico momento per evadere da tutta questa pressione, per me, è andare ad allenarmi. Come mi rapporto davanti alle situazioni che la vita di ogni giorno propone ad un adolescente come me? “Semplicemente” affrontandole come l’ostacolo durante una gara, belle o brutte che siano, facili o difficili e, senza vergogna, chiedendo aiuto agli amici o alle persone più importanti per me. A 18 anni penso che riuscire a trovare una propria passione, grazie alla quale evadere da questo mondo ed essere semplicemente se stessi, sia tanto importante quanto difficile. Questa passione io l’ho ritrovata nello sport, particolarmente nell’atletica, grazie all’aiuto in primis del mio allenatore Paolo, e grazie alle amicizie che sono nate in pista e cresciute poi anche al di fuori del campo”.

La rubrica Ragazzi ESTRAorDinAri

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