Se non è un crollo verticale, poco ci manca. I dati sulle iscrizioni alle scuole superiori pubbliche della Bassa bergamasca per il prossimo anno scolastico mostrano un visibile e preoccupante calo di matricole, anche e soprattutto in alcuni degli istituti storici di Treviglio, Romano e Caravaggio. Lo rivelano i numeri pubblicati dalla provincia di Bergamo mercoledì: il consueto report annuale sulle scelte dei ragazzi della Bergamasca che stanno frequentando in questi mesi l’ultimo quadrimestre della terza media. Si tratta, in provincia di Bergamo, di 11mila e 208 ragazzi, chiamati a decidere a quale scuola iscriversi in vista della prima campanella da studenti delle superiori, il prossimo settembre. Ebbene, a fronte di una sostanziale continuità a livello provinciale, quasi tutti gli istituti superiori della pianura mostrano nel 2026-2027 un calo del numero di nuove matricole, in alcuni casi anche molto secco.
Scuola per scuola, la Bassa perde studenti
È ad esempio il caso del liceo «Galilei» di Caravaggio (indirizzi Scientifico, Scienze applicate e Linguistico), che complessivamente vedrà a settembre soltanto 183 nuovi studenti varcare la soglia in via San Francesco. Sono 53 studenti in meno, praticamente due sezioni. Quest’anno erano stati 236 e l’anno precedente 232: complessivamente, una perdita di circa il 22%.
Stessa dinamica per il professionale Zenale e Butinone di Treviglio, che passa da 261 iscrizioni (nel 2025-2026) a 205, con un calo del 21%. Idem, tra gli istituti tecnici, al Rubini di Romano (da 182 a 144 iscritti). Ma se per Zenale e Rubini il drastico calo segue ad un anno, quello in corso, particolarmente brillante in termini di crescita, al Galilei il tonfo arriva dopo un anno di sostanziale stabilità.
Numeri preoccupanti, soprattutto se si considera che l’inverno demografico non basta affatto a spiegarli. Complessivamente, nel sistema Licei-Tecnici-Professionali bergamaschi la flessione è stata infatti «soltanto» dell’1%. E si registrano importanti contro-esempi di scuole bergamasche che sono in netta crescita, come il Pesenti di Bergamo, il Piana, il Riva di Sarnico, o – tra i licei scientifici – lo stesso Mascheroni di Bergamo, che segna un +25%.

Weil e Oberdan (quasi) stabili
Proseguendo la panoramica delle scuole locali, anche il Weil di Treviglio (liceo Classico, Linguistico e Artistico) sconta un calo, sebbene più contenuto. Perde una dozzina di matricole, pari al 7%, da 174 a 162. Sostanzialmente stabile anche l’Oberdan, che si conferma nei volumi la scuola più popolosa della Bassa e la seconda in Bergamasca: ospiterà a settembre 397 primini, con un calo del -4% sull’anno in corso.
Le scuole che crescono
Sul fronte opposto della classifica, nella Bassa sono veramente poche le scuole che a settembre 2026 vedranno più neoiscritti rispetto ad un anno fa. Cresce ad esempio il Don Milani di Romano, assorbendo probabilmente anche buona parte dell’esodo caravaggino del Galilei: segnerà un +4%, da 318 a 330 nuove matricole, e recuperando così un’emorragia di iscrizioni subita tra il 2024 e il 2025.
Simile la crescita dell’Archimede di Treviglio, in leggera e costante crescita da diversi anni anche grazie all’attivazione di nuovi corsi innovativi, come quello per dei Servizi per la Sanità e l’assistenza sociale (ne parliamo più avanti).
A segnare l’unica crescita veramente significativa è il Cantoni, istituto agrario di Treviglio che vede il 12% di iscrizioni in più, passando da 107 a 120 nuove matricole.
I trend a livello provinciale
In generale, a livello provinciale, il confronto con i dati dell’anno 2025/2026 indica un lieve decremento di iscritti nel settore dei licei e in quello degli istituti tecnici, mentre si nota un incremento nei percorsi professionali. Ma analizzando più da vicino le scelte degli studenti emergono dinamiche ben più nette.
Tra i licei crescono le Scienze umane
Analizzando ad esempio il trend delle iscrizioni nei licei, si nota quest’anno un deciso aumento di studenti a quelli delle Scienze umane (+92 matricole), ma anche al liceo Musicale e coreutico (+15). Stabili invece, in generale, i licei Linguistici e i Classici. Il nuovo liceo del «Made in Italy» era nato decisamente in sordina negli scorsi anni, e anche nel 2026-2027 non sfonda particolarmente: solo 31 iscrizioni. Potrà in ogni caso attivare su due istituti la sua prima classe dedicata al «Riva» di Sarnico e al «Galli» di Bergamo.
Il calo dell’ambito scientifico
I numeri mostrano inoltre un significativo e preoccupante decremento degli iscritti dei licei a indirizzo scientifico (gli Scientifici, i licei delle Scienze applicate, e i licei Sportivi), settore questo che perde in un anno ben 149 studenti in provincia di Bergamo. Molti nella Bassa bergamasca. Nel complesso, tra i licei, i tre indirizzi scientifici si confermano comunque quelli più scelti: sono la prima opzione di 4 neoliceali su dieci. Ma il calo delle iscrizioni, pur in un momento di grande attrattiva mediatica sulle discipline Stem, sono in alcuni casi in caduta quasi verticale.
Stabili gli Istituti tecnici
Quanto invece agli istituti tecnici, sono in leggero aumento i percorsi negli indirizzi Amministrazione, Finanza e Marketing (+26 iscritti), Costruzione Ambiente e Territorio (+25), Elettronica ed Elettrotecnica (+19), mentre in leggero decremento quelli relativi a Sistema Moda (-6), Agroalimentare e Agroindustria (-16), Turismo (-20), Meccanica, Meccatronica e Energia (-32), Agraria. Un calo più significativo si riscontra in Informatica e Telecomunicazioni (-122) e Grafica e Comunicazione (-57).
Il boom del Professionale sanitario
Nel settore, invece, nettamente in crescita degli istituti professionali (+153 nuove matricole in provincia), a trainare è l’indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale (con ben 86 nuove leve, 29 delle quali soltanto per il nuovo corso attivato all’istituto Archimede di Treviglio). Questo indirizzo si afferma quest’anno come il più scelto tra gli indirizzi professionali, con uno studente di questo ordine di scuole su tre che punta a entrare nel mondo della Sanità locale.
Valois: “Bene la scuola bergamasca nonostante l’inverno demografico”
Complessivamente, al netto delle dinamiche territoriali così marcate, c’è soddisfazione in Provincia per l’esito della campagna iscrizioni.
“Alla luce dei dati relativi alle iscrizioni e ai frequentanti presentati si conferma la fiducia delle famiglie nello scegliere le scuole del nostro territorio, nonostante il calo demografico già in atto da tempo – è il commento del consigliere provinciale alla partita Umberto Valois – Gli uffici provinciali, a seguito della definizione delle classi assegnate ai vari istituti, procederanno con le consuete verifiche per la definizione degli spazi scolastici necessari per un regolare avvio a settembre dei diversi corsi. L’analisi dei dati, inoltre, permette alcune riflessioni per iniziare anche l’aggiornamento dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2027/2028”.