Sulla messa in vendita dello stabile della ex “Banca di Credito Cooperativo Orobico” di Cologno al Serio per finanziare la nuova piazzola ecologica, seppur in ordine sparso, le voci di minoranza si erano da subito espresse in maniera critica, tuttavia in questi giorni le tre anime del gruppo consiliare di centrodestra hanno depositato unite una mozione per dire no e avviare uno studio di riqualificazione per fini istituzionali, sociali e culturali.
I possibili impieghi dell’immobile della ex Bcc di via Rocca
“L’immobile di proprietà del Comune occupa una posizione strategica e privilegiata in virtù della sua immediata vicinanza all’attuale sede municipale e ai principali servizi del centro cittadino” hanno scritto Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega che concordano nel ritenere il tessuto associativo del paese “un valore fondamentale per la comunità” e ne sottolineano “la cronica carenza di spazi idonei allo svolgimento delle proprie attività”.
Il nodo della questione è chiaro.
“Il territorio comunale soffre della mancanza di sale polifunzionali adeguate – hanno affermato – le strutture esistenti risultano spesso insufficienti per capienza, difficilmente accessibili o collocate in posizioni poco funzionali per ospitare attività di divulgazione e formazione permanente”.
Non solo, i servizi che l’Amministrazione eroga, secondo il centrodestra, non sono ubicati in edifici idonei.
“L’attuale assetto degli uffici comunali presso il Palazzo della Rocca presenta, nel 2026, evidenti criticità – hanno evidenziato sempre FdI, FI e Lega – gli ambienti risultano angusti, la distribuzione logistica è poco razionale e i percorsi d’accesso non sono adeguatamente protetti, rendendo di fatto impossibile qualsiasi piano di ampliamento o efficientamento dei servizi all’interno dell’attuale perimetro. ll Comando di Polizia locale ha attualmente sede in locali di proprietà privata, comportando un onere economico per l’ente dovuto al canone di locazione. Il servizio bibliotecario, è alloggiato in locali, che per conformazione e capienza, risultano inadeguati per il volume di attività attuale e futuro”.
Una mozione per dire no alla vendita
“L’alienazione di un patrimonio immobiliare così centrale priverebbe definitivamente l’Amministrazione della possibilità di risolvere le criticità sopra esposte e di dotare la cittadinanza di un polo civico multifunzionale – ha concluso il gruppo consiliare ‘Picenni Sindaco – Lega – Fratelli d’Italia – Forza Italia’ – impegnano dunque la Giunta e il sindaco a sospendere immediatamente l’iter di alienazione del fabbricato di via Rocca, a predisporre uno studio progettuale e di fattibilità volto a adattare l’immobile alle seguenti funzioni: polo amministrativo e sociale, collocazione di parte degli uffici comunali, creazione di una sede stabile per la Polizia locale, realizzazione di sale polifunzionali a disposizione delle associazioni e della cittadinanza (Casa delle Associazioni) o il trasferimento dei servizi culturali e bibliotecari”.