A Ghisalba la politica si interroga su come limitare il fenomeno dell’abbandono di rifiuti.
Il decoro urbano al centro del dibattito
Nella seduta del Consiglio comunale di giovedì 30 luglio, il consigliere di minoranza Marco Micheli ha sollevato il tema della gestione dei portarifiuti pubblici durante la discussione sull’adozione del Piano economico-finanziario (Pef).
“Si era detto che la gestione dei cestini sarebbe stata affidata alla società ‘G. Eco’ invece è ancora in appalto al Comune – ha osservato – come mai questa scelta? Vista la mancanza di personale pensavamo si usufruisse del servizio dell’azienda”.
“Sì, se ne occupa l’operatore ecologico del Comune, a breve dovremmo assumere anche il secondo – ha affermato l’assessore al Bilancio Sara Bosis – La spesa per il costo del servizio effettuato dall’azienda sarebbe comunque superiore, dobbiamo tenere conto anche di questo”.
Micheli però non ha mollato l’osso.
“Sono sotto gli occhi di tutti le condizioni in cui versa il paese in questo periodo – ha insistito – il cittadino preferisce un servizio fatto come si deve piuttosto che un mezzo servizio”.
“L’assunzione dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno e costerà meno rispetto all’affidamento del servizio alla società per un anno – ha ribadito allora il sindaco Gianluigi Conti – che peraltro comporterebbe l’aumento della Tari per tutti dall’anno successivo”.
“I portarifiuti vengono svuotati quotidianamente ma, purtroppo, ci sono persone che li utilizzano come la pattumiera di casa propria e, se sono pieni, lasciano il sacco per terra – ha aggiunto Bosis – Non possiamo metterci a fare i guardiani dei cestini… Se ci fosse più civiltà tutta questa immondizia in giro non ci sarebbe”.
Una forma di inciviltà che si è diffusa anche in tutti i Comuni del circondario e non solo, ha sottolineato Conti, afflitti anche dalla spazzatura abbandonata ovunque. La consigliera di maggioranza Chiara Salvatori ha poi sottolineato come l’Amministrazione non sia rimasta a guardare.
“Oltre alla raccolta dell’immondizia abbandonata sono stati anche implementati la pulizia e lo spazzamento del centro storico due volte la settimana” ha fatto notare.
E l’assessore all’Ambiente Giuseppe Galli ha ricordato anche che un addetto di una cooperativa si occupa specificamente della pulizia settimanale dei parchi cittadini.
“Se il servizio si notasse ci sarebbero meno lamentele – ha chiosato Micheli – quanto all’aumento della Tari, parliamo sicuramente di cifre contenute. Tutto il 2026 è trascorso e del problema dei cestini si era parlato a dicembre”.
Nel dibattito si è fatto notare che, al di là dell’una o dell’altra soluzione, il problema dei portarifiuti colmi di pattume domestico resta. E il sindaco, con una provocazione, ha tagliato corto: “A fronte di una maleducazione estrema troviamo i soldi e effettuiamo lo svuotamento due volte al giorno”. Ma Micheli è rimasto della sua opinione: “Quello che può fare una società è diverso da quello che può fare un operatore”.
L’assessore all’Ambiente: “Ogni settimana viene raccolta una tonnellata di rifiuti abbandonati”
Durante la discussione, si è fatto riferimento in generale al tema del decoro urbano: porta rifiuti stracolmi di spazzatura domestica e sacchi abbandonati ovunque. E l’assessore all’Ambiente Giuseppe Galli, che ha dato un’idea dell’entità del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.
“Abbiamo chiesto informazioni sulla quantità di rifiuti abbandonati raccolti alla società che si occupa della nettezza urbana – la ‘G. Eco’ ha spiegato – ed è emerso che settimanalmente parliamo di 800 kg/1 tonnellata di spazzatura… inseriti nella frazione indifferenziata per avere un minor costo di smaltimento, a cui andrebbero poi aggiunti i vari frigoriferi, lavatrici e televisori…”.
La minoranza: “Serve più controllo”
Il consigliere dell’opposizione Micheli ha però posto l’accento sul tema dei controlli.
“E’ un fenomeno presente in tutti i Comuni, il degrado è dovuto alla non curanza del cittadino, di Ghisalba e non – ha affermato – ma c’è anche una mancanza assoluta di vigilanza: va detto. Per il poco tempo che sto in paese non vedo auto della Polizia locale, tuttavia lo segnalano anche persone vicine a noi. Raccolgo sacchi anch’io nella mia via. Con un po’ più di vigilanza il degrado secondo me diminuirebbe”.
Il sindaco: “I controlli ci sono ma c’è persino chi taglia il ramo dove è posta la fototrappola e se lo porta via…”
Rispetto alle critiche di Micheli il sindaco ha dissentito.
“Oltre al fatto che qualche giorno fa è stata installata una nuova telecamera in un luogo dove i Rangers d’Italia ci hanno segnalato abbandono di immondizia – ha replicato – Giusto per citare un episodio, nella zona che indicava lei, qualche mese fa gli stessi Rangers hanno posizionato una fototrappola, sopra un albero: lì infatti c’è un uomo incappucciato che abbandona sempre i suoi rifiuti. Beh, non si vede dalle immagini perché si è mosso studiando bene la situazione, ma è giunto sul posto e ha tagliato il ramo della pianta, peraltro non di piccole dimensioni, e se lo è portato via con la fototrappola… I controlli ci sono, però la gente arriva anche a questi estremi…”.