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Fase 2 per imprese e famiglie: le proposte del Pd trevigliese

Dal sostegno alle imprese e all'agricoltura a un progetto estivo per giovani e famiglie, dal co-working ai tamponi: ecco la ricetta del Pd.

Fase 2 per imprese e famiglie: le proposte del Pd trevigliese
Politica Treviglio città, 06 Maggio 2020 ore 17:20

(foto Città di Treviglio)

“Siamo tutti consapevoli che questo è un momento straordinario che chiede interventi non ordinari per entità di risorse umane ed economiche da mettere in gioco e per questa ragione abbiamo proposto una cabina di regia capace di progettare, pianificare e gestire la vita della città in questo periodo”.

Con questa premessa il Pd trevigliese è tornato a presentare alcune proposte per affrontare al meglio l’emergenza Coronavirus e la Fase 2 iniziata il 4 maggio e ancora senza una data di fine.

Fase 2 a Treviglio: le proposte del Pd

Tasse a sostegno alle imprese

“Crediamo che l’Amministrazione comunale debba riconsiderare la possibilità di ridurre in qualche forma tasse e imposte a chi è in difficoltà. Gli interventi su Tari, Tasi, Imu e Tosap (occupazione degli spazi pubblici) non potranno certo essere un sollievo pari alla spesa dell’affitto di un negozio o di un ufficio ma sono pur sempre un segno di vicinanza. Anche se non è stato un bel gesto bocciare le richieste in tal senso nello scorso Consiglio comunale crediamo sia possibile rimediare: almeno pensiamo ai commercianti, artigiani e liberi professionisti più in difficoltà o ai più giovani, che maggiormente sentono il peso della crisi nella fase iniziale della loro attività. Sono il fiore all’occhiello della città e non si trovano risorse per loro? A Mantova è stato fatto”.

Attivare la Nuova Fiera

“Se poi non ci fosse questa disponibilità ad agire sul fronte tasse c’è sempre la possibilità di intervenire in altro modo: mettiamo a disposizione, anche temporaneamente, gli spazi della nuova Fiera. Ci sono grossomodo 1000mq nei quali posizionare postazioni co-working o quanto serve per sostenere il lavoro di chi non può più pagarsi un affitto oppure ha problemi a recarsi fuori sede. Attrezzare gli spazi non dovrebbe costare molto di più di una cucina che tanto ora non servirebbe“.

L’estate di bambini e ragazzi

“Prepariamo, siamo ancora in tempo, un progetto per l’estate per i ragazzi di Treviglio. Ci sono tanti spazi utilizzabili (pubblici e non) e tante risorse educative (maestre, insegnanti, educatori, gente di sport…): si può strutturare un progetto che muova insieme tutta la città, in sicurezza. Se cominciamo ad impostare il lavoro saremo pronti quando verranno fissate le modalità dal Comitato tecnico scientifico nazionale, pronti anche per incamminarsi su strade alternative che tolgano fatica alle famiglie. Non è solo un servizio per i genitori che devono tornare al lavoro (ed in particolare per le donne che portano sempre il peso maggiore), è un esempio di cura reciproca”.

Sostenere l’agricoltura

“Dirottiamo i 550mila euro, che vengono dal piano della ex Baslini, dal rifacimento di Piazza Cameroni (che per il momento può restare così come è) in qualcosa che sia utile per il lavoro delle persone e per un futuro vivibile. Mettiamo i soldi per sostenere l’agricoltura di questa zona, per le filiere che ancora resistono, per ridurre i rifiuti prodotti e per una mobilità sostenibile; non mettiamo più ingenti risorse in autostrade e capannoni”.

Sportello e numero verde Covid

“Pensiamo ad uno Sportello Covid e ad un Numero Verde Covid che possano rispondere alle tante domande dei cittadini, con aggiornamenti attraverso i social gestiti più efficacemente di quanto possa fare un sindaco già preso da altre responsabilità”.

Tamponi e test sierologici

“C’è la necessità di un intervento deciso sul numero dei tamponi e sulle verifiche sierologiche in città. Pur essendo in una zona colpita dall’epidemia rischiamo di essere il fanalino di coda nei controlli. Arriveranno poi altre mascherine?”

La rinascita di Treviglio

“Le persone hanno dato il massimo nell’urgenza: chi in prima linea sul fronte sanitario o nei lavori più nascosti ma fondamentali, chi nella semplicità del rispetto delle regole. Anche chi ha affrontato questa inattesa emergenza con una responsabilità politica merita il nostro rispetto. Ora è necessario mettere mano alle risorse orientandole ai bisogni che ci accompagneranno nei prossimi mesi, cercando di guardare oltre il nostro naso. Consapevoli che tocca investire del nostro perché non basteranno i soldi dal Governo e dalla Regione. Nelle difficoltà dobbiamo essere generativi. Questa città lo è stata all’inizio del 1900 con le case operaie, può farlo di nuovo”.

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