Treviglio

Calvi VS Malanchini, duello sulla nuova Fiera

La Lega: "E' un'opportunità, lo spiegheremo con scritte in stampatello per gli amici del Pd e del M5S". Caustica la replica.

Calvi VS Malanchini, duello sulla nuova Fiera
Politica Treviglio città, 23 Luglio 2021 ore 16:53

Il raddoppio della Fiera di Treviglio è "un’opportunità: lo spiegheremo con scritte in stampatello per gli amici del Pd e del M5S". Si era chiusa con una battuta ironica l'intervento del consigliere regionale leghista Giovanni Malanchini, alla presentazione del progetto per la Mezzaluna dell'Amministrazione comunale uscente. Ma la boutade non è caduta nel vuoto. A raccoglierla è stato il Movimento Cinque stelle cittadino, che in una replica al vetriolo è tornato a criticare il progetto di raddoppio della struttura fieristica di via Murena, mettendo l'accento sull'aumento ingente dei costi e sull'opportunità di investire nuovi soldi pubblici per una struttura che, a detta dell'opposizione, si affaccerà su un mercato ormai sostanzialmente saturo.

Da 3,5 a 7,5 milioni

"Dal costo iniziale di circa 3,5 milioni di euro si è passati ad un totale al costo di 7,5 milioni di euro, nel resto d’Europa la cosa solleverebbe più di una perplessità - commenta Emanuele Calvi, del M5S cittadino - Per sostenere tale spesa, il Comune è stato costretto ad accendere un mutuo di 4,7 milioni di euro che equivale a una rata annuale di 158 mila euro per i cittadini trevigliesi, a fronte di un incasso pari a 39 mila euro per l’anno 2019: insomma, l’operazione non sembra essere stata un successo".

L'impegno contro l'amianto alla Vailata

Il M5S rivendica poi il merito di aver contribuito a fermare il progetto della discarica di amianto alla Vailata. "Se oggi l’Amministrazione parla di un parco urbano collegato da un “boulevard” qualcosa lo deve agli “incompetenti” del M5S, visto che il sottoscritto e il gruppo a cui appartengo ha partecipato attivamente a fermare la discarica di amianto, oggi al suo posto avremmo un via vai di camion ricolmi di contaminanti da mezza Europa destinati alla frantumazione a mezzo di bulldozer, insomma una farcitura di terra e amianto imbonificabile, ventennale eredità che abbiamo contribuito a “smantellare” senza remora alcuna e nell’interesse della salute dei trevigliesi".

Idem,continua Calvi, per quella parte di progetto che prevede "spazi per il coworking e master universitari”. "(L'Amministrazione) lo deve anche ai numerosi interventi fatti dai miei colleghi in opposizione, in Consiglio Comunale. Non a caso parlavamo di portare la formazione e le strutture di coordinamento in una sede preesistente come questa, magari dedita meno alla sagre a base di salamelle e feste di partito". Anche Matilde Tura, intanto, è intervenuta contro il progetto 

Nella foto in alto: Giovanni Malanchini (Lega) ed Emanuele Calvi (consigliere comunale M5S).