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Bocciata la mozione del centrodestra contro la vendita della ex Bcc di via Rocca

L’assessore al Bilancio Pezzoli ha spiegato che il recupero costerebbe oltre un milione di euro e l’uso pubblico sarebbe limitato a soli due piani

Bocciata la mozione del centrodestra contro la vendita della ex Bcc di via Rocca

Nella medesima seduta consiliare in cui si è proposto l’acquisto dell’immobile di via Mazzini è stata discussa la mozione del centrodestra relativa alla vendita del fabbricato dell’ex Bcc di via Rocca, che impegna la sindaca di Cologno al Serio Chiara Drago e la sua Giunta a sospendere l’alienazione.

“Perché alienare la ex Bcc di via Rocca a tutti i costi?”

No alla vendita della ex Bcc di via Rocca, lo stabile secondo il centrodestra potrebbe essere utilizzato per insediarvi, a titolo esemplificativo, un polo amministrativo e sociale, parte degli uffici comunali, una sede stabile per la Polizia locale, una “Casa delle associazioni” o i servizi culturali e bibliotecari.

“Pur alla luce di quanto esposto nel precedente punto all’Ordine del giorno dalla maggioranza, relativamente all’immobile di via Mazzini, il nostro gruppo ritiene comunque lo stabile della ex Bcc strategico per lo sviluppo dell’attività amministrativa – ha commentato Thomas Picenni – insiste su via Rocca, permetterebbe un’espansione degli uffici comunale ed è già dotato di una sala polifunzionale”.

Poi ha concluso con una battuta:

“Prima volevate venderlo per realizzare la piazzola ecologica, adesso per acquistare lo stabile di via Mazzini, ma cosa vi ha fatto questo edificio per essere escluso dai vostri progetti? Valutate altre forme di finanziamento”.

“La vendita prima era un escamotage ora è necessaria”

A replicare a Thomas Picenni è stato l’assessore al Bilancio Daniele Pezzoli, che ha voluto ribadire i termini dell’operazione.

“In realtà non l’avevamo messo in vendita per finanziare la piazzola ecologica, avevo spiegato che si trattava di un escamotage contabile per iniziare a deliberare – ha precisato – inoltre avevamo candidato il fabbricato a un bando regionale per la rigenerazione urbana, senza esito, e poi lo avevamo candidato come sede della ‘Casa di comunità’. Per riqualificarlo la cifra stimata in uno studio di fattibilità commissionato nel 2021 era di 420mila euro, oggi costerebbe almeno un milione di euro… e l’uso pubblico che se ne potrebbe fare sarebbe limitato a soli due piani (su quattro ndr.), 120 mq per uno, contati male. Per acquisire lo stabile di via Mazzini la vendita bè invece l’unica soluzione”.

Poi ha aperto il fuoco.

“Il consigliere Robert Carrara nel dibattito ha affermato che tratto il bilancio comunale come fosse quello di una Srl, può darsi – ha affermato – tuttavia io ne ho ereditato uno sull’orlo del fallimento, salvato con un’operazione del 2015 che, anche se non regolare, è ormai prescritta. Oggi il Comune fa investimenti per milioni di euro, garantendo servizi e trovando anche il modo per fare le manutenzioni straordinarie e pagare debiti non nostri. Lascerò un Comune che potrà guardare al futuro”.

Rispondendo poi alle perplessità espresse dal consigliere indipendente Francesco Basile ha evidenziato che, pur volendo acquisire l’edificio di via Mazzini anche domani “guardando solo a quello che vogliono i politici i Comuni falliscono”.

Mozione bocciata

“Voteremo contro la mozione perché la vendita della ex Bcc ci consentirebbe di chiudere l’operazione ma esploreremo tutte le strade possibile” ha aggiunto la sindaca Drago.

Basile si è astenuto mentre Marco Picenni ha tenuto a ricordare che “chi ha amministrato prima lo ha fatto per 20 anni e il Comune non è mani andato in dissesto”, infine Thomas Picenni ha posto un quesito:

“Se vendessimo la ex Bcc e poi lo stabile di via Mazzini fosse già stata acquisito da altri?” .

“Apriamo una manifestazione di interesse per la ex Bcc – ha affermato Pezzoli – se si presenta qualcuno firmeremo un contratto preliminare ma sentendo prima la proprietà dell’edificio di via Mazzini: due anni fa ci aveva contattato per offrirlo prima a noi perché voleva lasciare qualcosa al Comune, penso che se nel frattempo no è stato preso un altro impegno possa valere la parola di allora. Se fosse invece già venduto bloccheremo la manifestazione di interesse”.