Opere pubbliche

Al via il restauro della colonna di San Carlo Borromeo in piazza del Santuario

Lunedì 4 maggio  aprirà il cantiere che riporterà all'antico splendore l'antico monumento della città, i lavori dureranno un paio di mesi

Al via il restauro della colonna di San Carlo Borromeo in piazza del Santuario

Il Comune di Treviglio annuncia un investimento di circa 70mila euro, che prevede la compartecipazione di “Fondazione Cariplo” per ottomila, per restaurare la colonna di San Carlo Borromeo.

Via al restauro della colonna di San Carlo Borromeo

Lunedì 4 maggio via ai lavori.

“E’ con grande piacere che diamo seguito all’impegno che ci siamo assunti di recuperare e valorizzare tre simboli della storia della nostra città, di cui abbiamo raccontato la storia e gli aneddoti nel volume ‘Obelisco e colonne’ curato da Assessorato alla Cultura e Francesco Tadini nell’anno 2025 – sottolinea il sindaco Juri Imeri – Dopo aver completato il restauro dell’obelisco di San Carlo ai Morti lungo viale del Partigiano, avviamo questo secondo intervento che salvaguarda la colonna eretta nel 1584 e successivamente, nell’ambito del progetto di riqualificazione della circonvallazione interna, provvederemo anche al restauro della colonna di piazza del Popolo”.

La storia della colonna di San Carlo Borromeo

Durante il 16esimo secolo Treviglio fu colpita da diverse calamità che misero a dura prova la città e portarono alla morte di gran parte degli abitanti. Guerre, saccheggi, incendi e pestilenze. La prima diffusione della peste in Italia colpì la città, come ricorda lo storico Emanuele Lodi nei suoi scritti, tra il 1518 e il 1527, per poi diffondersi nuovamente nel 1540. Una seconda ondata di contagi riguardò invece il secolo successivo più precisamente il 1630. A seguito di eventi così importanti divenne d’uso comune nelle città creare dei manufatti votivi in ricordo delle morti subite. Inoltre, era consuetudine associarle e dedicarle a visite di personaggi illustri come per esempio le visite pastorali degli arcivescovi di Milano. Treviglio rientra a tutti gli effetti in questa tradizione votiva e al giorno d’oggi è possibile ritrovare tre monumenti di tali ricorrenze. La colonna votiva sita in piazza del Santuario è la più antica e fu eretta nel 1584 in onore della visita del cardinale e arcivescovo milanese San Carlo Borromeo, anno della sua stessa morte. Al santo infatti si associano la creazione di diverse croci votive in memoria delle pestilenze avvenute. Nell’archivio parrocchiale di Treviglio è conservato un documento del 1576 dove san Carlo Borromeo stesso raccomanda di innalzare le croci, dove non vi siano ancora, come decreto del “Concilio Terzo Provinciale”. Originariamente la colonna votiva era situata sul muro della roggia Molina di via Felice Cavallotti fuori di quella che all’epoca era porta Zeduro. Attualmente la colonna votiva non si trova più nel suo luogo originario, ma si colloca in piazza del Santuario, di fronte al Teatro dei Filodrammatici. La ricollocazione del monumento avviene a fine degli anni ’50 del Novecento.

Colonna di San Carlo Borromeo

L’intervento

Il restauro voluto dall’Amministrazione comunale, e approvato dalla Soprintendenza, consentirà di intervenire per limitare lo stato di deterioramento del materiale lapideo: sia la colonna che il basamento sono infatti realizzati in arenaria, una roccia sedimentaria posata con gli strati in verticale anziché in orizzontale, conformazione che facilita l’infiltrazione delle acque meteoriche nel cuore della pietra. L’intervento di restauro interverrà quindi per conservare il materiale esistente, e comprenderà anche la realizzazione di adeguato impianto di illuminazione e la posa di una targa che illustri la storia della colonna. Il cantiere si aprirà lunedì 4 maggio e durerà indicativamente due mesi, interessando la zona adiacente il basamento della colonna, occupando circa mq 25 del piazzale (circa 5 metri x 5 metri). Nella formazione della recinzione di cantiere si avrà cura di conservare l’accesso alla rampa per disabili (lasciando un passaggio di un metro), posta a sinistra di chi guarda il monumento dal piazzale.