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Treviglio

Utile semestrale a 7,7 milioni: Bcc Treviglio regge il colpo

Approvata la "semestrale" della Cassa rurale.

Utile semestrale a 7,7 milioni: Bcc Treviglio  regge  il colpo
Economia Treviglio città, 09 Ottobre 2020 ore 16:14

Oltre sette milioni di euro di utile nel primo semestre, al netto di altri sette milioni di euro accantonati per fronteggiare gli eventuali  effetti della crisi Covid-19 sull’economia della Bassa bergamasca: numeri positivi quelli che emergono dalla cosiddetta “semestrale” della Cassa rurale Bcc Treviglio.

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Bcc Treviglio, utile a 7,7 milioni a metà anno

Il Cda della banca di via Carcano ha approvato ieri, giovedì, i conti del primo semestre dell’anno, decisamente soddisfacenti. L’utile ante imposte è di 7,7 milioni, ma un altro dato importante e positivo riguarda la copertura delle sofferenze, che sale al 62,31%, mentre le sofferenze nette scendono sotto i 67 milioni grazie a una serie di operazioni straordinarie che hanno portato alla cessione di Npl per 7 milioni circa. Le coperture sul totale del credito anomalo (sofferenze, UTP e scaduti sconfinanti) sono cresciute fino a toccare il 56,23 %.
I numeri del bilancio semestrale raccontano un veloce adattamento al contesto straordinariamente complesso legato all’emergenza sanitaria: in questi sei mesi sono state già lavorate dalla Bcc di Treviglio 1700 richieste di finanziamento ai sensi del decreto «Liquidità», per un totale di circa 72 milioni di euro erogati. E sono state accordate circa duemila moratorie sui mutui, per un valore complessivo di 303 milioni.

“Oltre ad aver garantito l’erogazione dei servizi in conformità alle norme sanitarie, la banca è stata impegnata a sostenere la liquidità delle aziende del Territorio fortemente colpito dalla pandemia da Covid-19 – commenta la banca in una nota – Tutti questi sforzi sono stati ripagati dalla crescente fiducia della clientela, attestata, non solo dalla continua crescita della raccolta diretta, che ha raggiunto 1,54 miliardi di euro ma anche dal totale delle masse amministrate che, complessivamente, hanno toccato i 4,64 miliardi e dall’aumento del numero dei conti correnti”.

Ulteriori vendite di Npl per 75 milioni nel 2020

L’utile del primo semestre sarà anche una solida base di partenza per proseguire il lavoro di consolidamento del credito: nel corso dell’anno sono previste ulteriori operazioni di cessione di “non performing loans” per ben 75 milioni.

Prosegue però anche l’ammodernamento della «macchina», attraverso ad esempio l’ampliamento della rete di filiali automatiche. Che, come dimostrano i conti, sta pagando. “La tenuta del margine commissionale e l’efficiente erogazione del servizio, anche in un contesto straordinario, premia gli investimenti tecnologici degli ultimi anni orientati ad un progressivo cambiamento nel modello di business, non più basato principalmente sul margine da interesse ma anche sui servizi resi e sui servizi di consulenza bancaria e assicurativa in favore della clientela”.

Ipotesi fusione, se ne parla nel 2021

“Con riferimento a quanto riportato dalla stampa negli ultimi mesi in relazione ad un eventuale progetto aggregativo – conclude la nota della banca – si comunica che il Consiglio di amministrazione, preso atto della conclusione della prima fase di analisi, in considerazione della complessità del progetto e dell’intensa attività ordinaria prevista per i prossimi mesi, ha deliberato di rinviare gli ulteriori e necessari approfondimenti ad un momento successivo alla chiusura del corrente esercizio”.

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