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Stop al cibo sintetico, esulta Malanchini: "È un pericolo: in corso un'offensiva speculativa dalle multinazionali"

"Oggi più che mai è necessario difendere le filiere agroalimentari e zootecniche"

Stop al cibo sintetico, esulta Malanchini: "È un pericolo: in corso un'offensiva speculativa dalle multinazionali"
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Stop al "cibo sintetico", esulta il consigliere regionale della Bassa Giovanni Malanchini, che giudica il provvedimento del Governo un traguardo importante nella difesa delle filiere agroalimentari, nazionali e locali.

"Il cibo sintetico è un pericolo: offensiva speculativa da parte di alcune multinazionali"

“In Lombardia si alleva oltre il 50% dei suini italiani, il 25% dei bovini da carne e si produce il 45% del latte italiano - continua - Il cibo sintetico costituisce un pericolo, sia sotto il profilo economico che della sicurezza alimentare: oggi più che mai è necessario difendere le filiere agroalimentari e zootecniche. I grossi capitali investiti su queste dinamiche legate al cibo sono l'ennesima offensiva speculativa da parte di alcune multinazionali. Dall'altra parte "il via libera” al cibo sintetico sarebbe un vero e proprio attentato alla salute pubblica, oltreché un attacco deliberato all'antico e sacro legame dell'uomo con la natura. Siamo pronti - conclude Malanchini - a continuare nelle azioni di promozione dei nostri prodotti di eccellenza e nella tutela della salute dei consumatori”.

La mozione regionale contro il cibo sintetico

“Lo scorso 8 novembre il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato, su mia proposta, una mozione contro il cibo sintetico. Ci siamo presi l'impegno di sostenere tutte le iniziative di sensibilizzazione sui rischi di questo genere di cibo - commenta il consigliere regionale spiranese - Un atto istituzionale e politico di grande rilevanza che permette di sostenere a livello nazionale ed europeo le filiere agricole e zootecniche lombarde minacciate dalla diffusione del cibo da laboratorio".

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