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Vaccinazioni anti-Covid I DATI COMUNE PER COMUNE in Lombardia

Il tema continua a far discutere dopo le affermazioni dell'assessore al Wefare Letizia Moratti sui disservizi causati dalla piattaforma lombarda Aria. 

Vaccinazioni anti-Covid   I DATI COMUNE PER COMUNE in Lombardia
Cronaca Treviglio città, 22 Marzo 2021 ore 13:34

Circa 87mila i bergamaschi  hanno già avuto almeno una dose di vaccino anti-Covid. Attorno ai 30500 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose. A Treviglio, le prime dosi sono state 2800; a Romano 1566, a Caravaggio 1270.  Lo confermano i dati della Commissione Sanità diffusi dal consigliere regionale Niccolò Carretta (Azione), elaborati dal Giornale di Treviglio.

Clicca sulla mappa per conoscere il numero di prime dosi e seconde dosi somministrate in ciascun Comune della provincia di Bergamo, e la relativa “copertura” rispetto alla popolazione. La mappa è colorata secondo la percentuale di copertura con almeno una dose della popolazione residente. I dati sono di settimana scorsa (15 marzo) ma restituiscono uno spaccato ancora abbastanza preciso del livello di copertura rispetto all’obiettivo (ancora lontano) della vaccinazione per tutti.

 

I dati della Bassa bergamasca

Nella Bassa la vaccinazione anti-Covid prosegue con i tre hub attivi a Treviglio, Spirano e Antegnate. A questi si aggiunge Dalmine, aperta settimana scorsa. Al 16 marzo Treviglio, la città più popolosa della provincia dopo Bergamo (con 12967 prime dosi e 5086 seconde dosi), sono stati inoculati 2796 prime dosi di vaccino, mentre in 870 hanno ricevuto anche la seconda dose. Segue Seriate con 2158 prime dosi e 1001 seconde dosi, Dalmine con 1619 prime dosi e 648 seconde dosi, Romano di Lombardia con 1566 prime dosi e 441 seconde dosi, Caravaggio con 1270 prime dosi e 369 seconde dosi, Cividate con 1304 prime dosi ma solo 75 seconde dosi, Calcio e Antegnate con 1196 prime dosi e solo 71 seconde dosi e Martinengo con 717 prime dosi e 157 seconde dosi.

La percentuale di copertura

La percentuale di cittadini che ha ricevuto almeno una dose di vaccino, dunque, si attesta in provincia di Bergamo attorno al 7,89%.

Nel complesso, al 15 marzo la provincia bergamasca era (ed è tuttora) la terza in Regione per somministrazioni, dietro ovviamente a Milano e Brescia, e con una percentuale di cittadini che hanno ricevuto almeno una dose di vaccino del 7,89 per cento. Nello specifico, una settimana fa Ats Bergamo aveva somministrato 117.655 dosi, di cui 87.083 prime dosi e 30.572 seconde dosi. Nell’ottica provinciale, escludendo i quindici Comuni al confine con Brescia di cui abbiamo già detto, Bergamo è tra i Comuni con la percentuale più alta di somministrazioni: 12967 prime dosi e 5086 seconde dosi. Anche Treviglio, seconda città della provincia per abitanti, ha una percentuale simile: 2796 prime dosi e 870 seconde.

La cintura dell’Oglio

I numeri, e le relative coperture in proporzione alla popolazione, aumentano nella fascia dell’Oglio, dove da alcune settimane sono in corso le vaccinazioni anche per i sessantenni e i settantenni. Lo si vede bene sia dalla mappa provinciale che da quella (sotto) regionale, nella quale spiccano proprio i Comuni in cui le vaccinazioni sono cominciate prima, spesso insieme alla zona rossa anticipata.

È subito evidente, innanzitutto, come lo sforzo annunciato da Regione a inizio marzo per creare il cosiddetto “cordone vaccinale” al confine con Brescia stia procedendo a gran ritmo: da Torre Pallavicina (a sud) a Parzanica (a nord) ci sono infatti i quindici Comuni con le percentuali di popolazione che ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino più alte. In particolare, a Parzanica sono state somministrate 132 dosi (127 prime e solo cinque seconde) su 357 abitanti. Paradossalmente, Parzanica è peraltro da oltre venti giorni un Comune isolato a causa della frana sopra Tavernola e le dosi sono state consegnate da Regione con l’elicottero. Nell’emergenza, lì stanno facendo comunque prima di dove l’unico modo per ottenere la somministrazione è utilizzare il portale regionale di Aria…

Il quadro lombardo

In questa infografica mostriamo invece gli stessi dati, ma su scala regionale. Ancora, la mappa è colorata sulla base della percentuale di copertura della prima dose di vaccino, in rapporto alla popolazione. Si vede chiaramente la cintura dell’Oglio, a cavallo di Bergamo e Brescia, ma anche i Comuni di Mede (Pv) e di Viggiù (Va), molto avanti rispetto al resto della Regione.

 

“Scelta di trasparenza”

A pubblicare i dati, come detto, è stato il consigliere Carretta.

“Visto quello che sta accadendo in Lombardia, la mia, è volutamente una scelta di doverosa trasparenza nei confronti dei cittadini lombardi – spiega Carretta – Sarebbe bello che questi dati venissero comunicati senza l’incessante pressione e le molteplici richieste fatte in Commissione e soprattutto che fossero disponibili online in favore della società civile che, ricca di competenze, potrebbe aiutare ad individuare punti critici del piano. Ora sarebbe bene conoscere quante persone, comune per comune, siano state vaccinate per categoria tra over 80, personale sanitario e fragili. Per questo motivo continua la mia battaglia per una maggiore trasparenza su quello che sta succedendo in Lombardia”.

Vaccini, Moratti dura su AriaLombardia

L’argomento vaccini resta tra i più scottanti in Lombardia dopo le affermazioni dell’assessore al Wefare Letizia Moratti che su Twitter  era tornata sui disservizi causati dalla piattaforma lombarda Aria.

“Per il buon proseguimento della  vaccinazione le cose che non funzionano vanno cambiate e su AriaLombardia  servono decisioni rapide e drastiche. I cittadini non devono pagare le inefficienze della burocrazia. Regione Lombardia deve loro offrire soluzioni e non problemi #Vacciniamo”.

 

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