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Tavernola, proseguono le attività di monitoraggio del fenomeno franoso

 Tra i fattori predisponenti e di possibile innesco dei fenomeni di instabilità figurano la condizione geologica e strutturale dell'area, la presenza di una paleofrana, l'evento sismico del febbraio 2021, l'attività di lavorazione della miniera, il possibile ruolo della circolazione carsica profonda ed eventi di ricarica meteorica

Tavernola, proseguono le attività di monitoraggio del fenomeno franoso
Cronaca Bergamo e hinterland, 22 Gennaio 2022 ore 08:54

In un incontro tra amministratori locali e i consulenti incaricati da Regione Lombardia è stato fatto il punto oggi sulla situazione della frana del monte Saresano, nel comune di Tavernola Bergamasca.

Lo studio per la zona a rischio

Lo studio presentato ha consentito di analizzare la zona di rischio e dato l'opportunità di definire i primi interventi da adottare in questa fase attraverso l'ausilio di tiranti; gli uffici dell'assessorato all'Ambiente stanno valutando di sospendere in via precauzionale l'uso dell'esplosivo per le attività di cava. Si dovrà quindi valutare la prosecuzione delle attività minerarie con altri metodi da sottoporre a verifiche e monitoraggio. Tra i fattori predisponenti e di possibile innesco dei fenomeni di instabilità figurano la condizione geologica e strutturale dell'area, la presenza di una paleofrana, l'evento sismico del febbraio 2021, l'attività di lavorazione della miniera, il possibile ruolo della circolazione carsica profonda ed eventi di ricarica meteorica (precipitazioni).

I prossimi interventi

E' atteso, innanzitutto, l'avvio della progettazione degli interventi di stabilizzazione, per i quali sono stati reperiti i primi finanziamenti necessari stanziati da Regione Lombardia, lo scorso 3 novembre, pari a 1,5 milioni di euro; i tempi di realizzazione prevedono di arrivare alla progettazione esecutiva entro il 30 novembre 2022, stimando di attuare in 12-18 mesi le opere di stabilizzazione. "La direzione generale Territorio e Protezione civile - ha detto Pietro Foroni - si è da subito resa disponibile ad effettuare un coordinamento tecnico tra tutti gli enti coinvolti mettendo a disposizione risorse finanziarie come contributo alle Amministrazioni interessate per i necessari supporti tecnici. Gli studi non si sono mai fermati e continuano tuttora con attività di monitoraggio allo scopo di salvaguardare, in primis, l'incolumità degli abitanti. La situazione è, in ogni caso, sotto controllo. Regione Lombardia ha sempre fatto la propria parte attraverso lo stanziamento di ingenti risorse economiche per la gestione dell'emergenza, tra cui 1,5 milioni per la progettazione della messa in sicurezza del versante. Una volta pronto il progetto esecutivo, ci rapporteremo con lo Stato Centrale per ottenere un finanziamento idoneo per consentire la realizzazione delle opere per la messa in sicurezza. Non lasceremo soli i territori interessati. Siamo pronti, inoltre, a rafforzare il sistema di Protezione civile del Bresciano e della Bergamasca per implementare il presidio sul territorio su entrambe le sponde del Lago di Iseo. Nelle prossime settimane mi recherò, quindi, sia a Endine che a Sale Marasino per verificare gli interventi di potenziamento delle sedi di Protezione Civile".

Le risorse già stanziate

Tra le risorse regionali stanziate vi sono anche 100.000 euro destinati alle attività di monitoraggio e l'acquisto di strumentazioni; 50mila euro destinati alle comunità montane dei Laghi bergamaschi e del Bresciano per l'aggiornamento dei piani d'emergenza, oltre a 250mila euro per il potenziamento delle difese dalla caduta massi, 100mila euro per la sistemazione della strada di collegamento per Parzanica e 15mila euro per lo studio sugli effetti dell'eventuale onda di piena.

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