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Frana di Tavernola, pronti 1,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del monte Saresano

Foroni: "L’auspicio, ora, è che oltre ad hashtag e passerelle anche il Governo faccia la propria parte".

Frana di Tavernola, pronti 1,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del monte Saresano
Politica Bergamo e hinterland, 22 Ottobre 2021 ore 12:46

Frana di Tavernola, ultima lo studio sul movimento franoso che interessò il lago d'Iseo: da Regione Lombardia arrivano 1,5 milioni di euro per la messa in sicurezza del versante.

Pronti i fondi per la sicurezza del Saresano

L’Assessore regionale al Territorio e Protezione civile Pietro Foroni ha annunciato che arriveranno da Regione Lombardia, i finanziamenti necessari per la riprogettazione relativa alla messa in sicurezza del monte Saresano nel comune di Tavernola Bergamasca. Un cifra che ammonta a 1,5 milioni di euro. Fondi regionali che verranno successivamente appaltati dall’Autorità di Bacino del Lago d’Iseo. L’annuncio è stato fatto dall’assessore durante l’incontro con tutte le rappresentanze istituzionali del territorio in cui sono stati presentati i risultati dello studio commissionato da Regione Lombardia, che è servito per definire le cause che hanno portato alla frana di Tavernola, e anche una prima stima dei costi.

Messa in sicurezza

Una serie di tiranti attestati nel terreo ad una profondità tale da superare la superficie di scivolamento ed in superficie, saranno raccordati tra di loro da una trave di collegamento, questi saranno gli interventi di mitigazione del rischio che verrà ripetuto su quattro differenti livelli del versante su cui si sviluppa la frana.

“Nelle prossime settimane – ha spiegato Foroni – verrà portata in Giunta una delibera per attuare l’accordo con l’Autorità di Bacino del Lago d’Iseo e mettere così a disposizione le risorse necessarie per procedere con la progettazione dell’intervento di mitigazione del rischio. Una misura che dimostra come lo studio di fattibilità non sarà un esercizio fine a sé stesso, ma avrà seguito immediato nell’ambito della realizzazione dell’opera che avrà lo scopo di garantire la messa in sicurezza dell’intera zona e che verrà realizzata una volta definito il progetto esecutivo, pronto entro il novembre del 2022.Gli studi non si sono mai fermati e continuano tuttora con attività di monitoraggio. La situazione è, in ogni caso, sotto controllo”.

"Anche il Governo faccia la sua parte"

“Ricordo che fino a oggi è stata Regione a mettere a disposizione le risorse economiche necessarie per intervenire sul fenomeno franoso. Anche stavolta questa Giunta non si tirerà indietro relativamente alla messa a disposizione di fondi, nonostante la difesa di suolo sia un ambito di competenza di altre realtà istituzionali - ha aggiunto Foroni - L’auspicio, ora, è che oltre ad hashtag e passerelle anche il Governo faccia la propria parte rispetto le proprie competenze, allo scopo di salvaguardare, in primis, l’incolumità degli abitanti”.

I fondi a disposizione

Ingenti somme sono state messe a disposizione da Regione Lombardia necessarie per affrontare le prima attività di prevenzione con una cifra totale pari a 585.000 euro, di cui 100.000 euro per le attività di monitoraggio e l’acquisto di strumentazioni per l’emergenza, 50.000 euro alle Comunità Montane dei laghi bergamaschi e del Bresciano per l’aggiornamento dei piani d’emergenza, oltre a 250.000 euro per il potenziamento delle difese dalla caduta massi, 100.000 euro per la sistemazione della strada di collegamento per Parzanica e 15.000 euro per lo studio sugli effetti dell’eventuale onda di piena.

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