Opere pubbliche

Taglio del nastro in pompa magna per la biblioteca comunale ispirata a un aeroporto

Un progetto di rigenerazione culturale e sociale che ha coinvolto istituzioni, scuole, professionisti e comunità. Ma alla cerimonia l'assessore alla Cultura non prende la parola

Taglio del nastro in pompa magna per la biblioteca comunale ispirata a un aeroporto

L’Amministrazione comunale di Ghisalba riqualifica la sua biblioteca allestendo l’edificio secondo una concezione più moderna e all’avanguardia, di stampo europeo. Ma alla cerimonia d’inaugurazione nessun intervento dell’assessore alla Cultura Massimo Pizzetti.

La nuova biblioteca intitolata alla maestra Campana

È stata inaugurata giovedì 21 maggio settimana la nuova biblioteca comunale intitolata alla storica maestra Maria Sofia Campana, restituita alla cittadinanza attraverso un importante progetto di rigenerazione culturale e sociale che ha coinvolto istituzioni, scuole, professionisti e comunità locale in un percorso condiviso di progettazione e visione. Realizzata anche grazie al contributo di “Fondazione Cariplo”, nasce da una riflessione concreta sul ruolo che gli spazi culturali possono assumere oggi nei piccoli centri. La nuova biblioteca si propone, infatti, come un luogo aperto, inclusivo e partecipato, pensato per favorire relazioni, crescita culturale e nuove forme di aggregazione all’interno della comunità. Il progetto, patrocinato dalla sezione lombarda dell’Associazione Italiana Biblioteche, rappresenta per una piccola comunità come Ghisalba una scelta significativa: portare sul territorio un modello internazionale di spazio culturale condiviso, capace di mettere al centro le persone e in particolare le nuove generazioni.

Il sindaco: “Saranno i ragazzi e le ragazze a gestirla direttamente, in un percorso di responsabilizzazione”

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, cittadini, famiglie, studenti e associazioni del territorio, a testimonianza del valore pubblico e collettivo di un intervento che va ben oltre il semplice rinnovamento degli spazi.

“Una biblioteca completamente rinnovata e ampliata nei suoi spazi, con un intero piano dedicato agli adolescenti – ha  affermato il sindaco Gianluigi Conti – Un luogo pensato per rispondere alle loro esigenze, dove poter studiare, incontrarsi e costruire relazioni. Uno spazio che saranno proprio i ragazzi e le ragazze a gestire direttamente, in un percorso di responsabilizzazione e partecipazione attiva. Si tratta di una scelta che nasce da una precisa visione educativa e civica, la stessa che, già durante il primo mandato amministrativo, ci ha portati a ricostituire il ‘Consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi’, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alla vita pubblica e al senso di appartenenza alla comunità. Mettere a disposizione dei più giovani spazi che appartengono a tutti e affidarne a loro la cura e la gestione significa offrire occasioni concrete di crescita, autonomia e fiducia. In un momento storico in cui troppo spesso i giovani vengono raccontati soltanto attraverso episodi di violenza o irresponsabilità, come Amministrazione comunale abbiamo scelto di andare in direzione opposta”.

L’assessore alla Cultura non prende la parola

Il primo cittadino, che nel suo intervento ha anche ringraziato gli assessori alla Cultura Pizzetti e ai servizi sociali Bruna Sassi, la dipendente Silvia Lorenzi e la Consulta delle Associazioni, ha successivamente invitato a prendere la parola il baby sindaco Angelo Casali con i suoi consiglieri, emozionati, e la responsabile del “Sistema Bibliotecario Bassa Pianura Bergamasca” Daniela Nisoli, raggiunta più tardi dal presidente Juri Imeri. Presente anche l’assessore agli Eventi di Cologno Renato De Franceschi. Nessun intervento previsto invece, come era lecito attendersi, per Pizzetti, che ha rilasciato solo un’intervista a margine alla stampa.

“Siamo orgogliosi e felici di inaugurare la nuova biblioteca – ha dichiarato – un progetto avviato circa due anni fa e che, negli ultimi mesi, ha conosciuto una significativa accelerazione. Fin dall’inizio, questo spazio è stato pensato secondo una visione europea di biblioteca: non soltanto luogo dedicato allo studio, ma anche ambiente di incontro, inclusione, gioco e confronto. Dev’essere chiaro che per noi la nuova biblioteca non appartiene agli assessori, al sindaco o all’Amministrazione comunale, ma all’intera comunità di Ghisalba. Saranno i cittadini, con la loro partecipazione e il loro senso di responsabilità, a farla crescere, custodirla e mantenerla viva nel tempo. Abbiamo voluto realizzare una biblioteca che parlasse con tutti, con spazi accoglienti e condivisi – ha proseguito – In questo percorso, i nostri primi interlocutori sono stati gli adolescenti, che hanno immaginato la biblioteca come il terminal di un aeroporto: un luogo dove si arriva, ci si confronta e da cui si riparte verso nuove esperienze”.

Un silenzio che non è passato inosservato. L’assessore, contattato per un commento, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Al folto pubblico, assiepato fuori dalla biblioteca prima della visita, non è sfuggito nemmeno che il parroco don Filippo Bolognini, pur presente all’evento, non abbia benedetto l’edificio. Fatto anche questo piuttosto singolare.

La nuova biblioteca come un aeroporto, l’idea è degli alunni delle medie

L’Amministrazione comunale ha dunque scelto di investire in un modello contemporaneo di biblioteca pubblica, ispirato alle più avanzate esperienze europee, riconoscendo alla cultura una funzione strategica nella costruzione della qualità della vita, della coesione sociale e dell’inclusione. Da anni, infatti, nei Paesi del Nord Europa, le biblioteche sono considerate infrastrutture civiche fondamentali: luoghi dedicati non solo alla lettura e allo studio, ma ambienti aperti alla socialità, alla partecipazione, all’incontro tra generazioni e culture differenti.

Nel progetto sono stati coinvolti direttamente gli alunni delle scuole medie “Cagnola”, interlocutori attivi chiamati a condividere idee, desideri e aspettative sul loro spazio ideale. Dal confronto è nato il concept del “Viaggio”, ispirato all’immaginario dei gate aeroportuali: luoghi di passaggio, incontro, attesa e scoperta. Una metafora che attraversa l’intera biblioteca e che trasforma simbolicamente lo spazio in un punto di partenza verso nuove esperienze culturali e personali. Un’idea che è diventata realtà grazie all’opera di Pier Spimpolo, lead designer di “Clou”, azienda di Barlassina specializzata nel riallestimento di spazi pubblici e privati. Fondamentale anche il contributo delle progettiste socioculturali di “Studio 2di2” di Novate Milanese, che hanno accompagnato il percorso partecipativo insieme ai ragazzi della scuola media “Cagnola”.

“Il progetto della biblioteca nasce da un’esigenza precisa – ha spiegato a margine Spimpolo – creare uno spazio capace di parlare davvero ai suoi utenti, in particolare alle ragazze e ai ragazzi, offrendo loro un luogo in cui potersi riconoscere e sentire accolti. Per questo abbiamo scelto la strada più naturale, ovvero coinvolgendoli direttamente in un percorso di confronto e ascolto realizzato insieme allo ‘Studio 2di2’. Ne è emersa un’idea forte, il viaggio, dal quale abbiamo incominciato a raccontare e progettare gli spazi. E il viaggio racchiude significati molteplici: la scoperta di luoghi e culture diverse, il desiderio di conoscenza, il confronto continuo con gli altri e con sé stessi. Da qui è nata l’idea di una biblioteca pensata come un aeroporto: un luogo di passaggio, incontro e possibilità”.

Definito il concept, si è lavorato su contenuti, forme, colori e grafica per costruire questa identità.

“L’intero spazio richiama l’immaginario dell’aeroporto in modo coerente ma mai didascalico – ha concluso – Il risultato è stato un progetto capace di creare entusiasmo e partecipazione, apprezzato sia dall’Amministrazione comunale sia dai giovani che hanno preso parte al percorso”.

“Abbiamo guidato questo processo con un approccio empatico e partecipativo, in cui anche la scelta di elementi concreti come gli arredi e i videogiochi da acquistare é stata condivisa con i ragazzi e le ragazze – hanno aggiunto Pasquale Soldani e Beatrice Birro, operatori culturali dello ‘Studio 2di2’ – La biblioteca è stata pensata come un ‘porto sicuro’ per la comunità, concept già riconosciuto a livello internazionale da ‘Next Library 2026’, che ha selezionato proprio la nuova biblioteca ‘Campana’ di Ghisalba come esempio virtuoso di terzo luogo innovativo, partecipato ed inclusivo”.