“Romano non è questo: è una città inclusiva e queste intimidazioni non ci fermeranno”. Non ha dubbi Adil Lachguer, presidente dell’Unione musulmani e organizzatore dell’Iftar dell’amicizia, che si terrà oggi pomeriggio, sabato 28 febbraio, all’oratorio San Filippo Neri di Romano di Lombardia.
Striscione contro l’Iftar condiviso dell’Unione musulmani di Romano
Questa mattina, infatti, ai cancelli dell’oratorio, è comparso uno striscione contro l’evento, affisso probabilmente da esponenti dell’estrema destra della zona. “Mohammed not welcome”, recitavano le scritte cubitali, tracciate in nero su un lenzuolo bianco poi immediatamente rimosso.
L’Iftar è la rottura del digiuno durante il mese di Ramadan. La festa di oggi (appuntamento alle 17) è la seconda edizione dell’evento, che consiste in una sorta di aperitivo condiviso, in cui i musulmani di Romano e dintorni, al tramonto, condividono cibo e bevande insieme agli altri concittadini, per un momento di incontro e dialogo interreligioso. A patrocinare l’evento, oltre a diverse associazioni e all’Istituto Rubini, anche l’Amministrazione comunale della città, guidata dal centrodestra di Gianfranco Gafforelli.
“La comunità romanese non è rappresentata da un gesto tanto vile – ha commentato Lachguer, parlando dello striscione comparso stamani – Questo tentativo di intimidazione non fa che rafforzare la volontà di chi ha lavorato per organizzare questo evento, che si basa sui valori dell’inclusione e della condivisione”.