Albino

A 140 chilometri all’ora per scappare dai carabinieri: il video

Folle fuga in mezzo al traffico, poi lo schianto

A 140 chilometri all’ora per scappare dai carabinieri: il video

Da Gorle ad Albino a 140 chilometri all’ora, in mezzo al traffico, per tentare (inutilmente) di scappare dai carabinieri. Dovrà rispondere di una lunga lista di reati e di infrazioni stradali un cittadino marocchino arrestato venerdì dai militari della compagnia di Bergamo. E nel frattempo, il giudice ha disposto l’espulsione dall’Italia.

Folle inseguimento in Val Seriana

Tutto è cominciato durante un controllo di routine a Gorle, quando i carabinieri hanno notato una Volkswagen Taigo con a bordo due soggetti sospetti. Alla vista della pattuglia, uno dei due è subito sceso dal mezzo, dandosi alla fuga in mezzo ai campi. Mentre l’altro ha ingranato la marcia, cercando di fuggire in auto. Quel che probabilmente non sapeva era che alle calcagna aveva un mezzo veloce dell’Arma, attrezzato per tallonare anche la sua potente crossover. Ne è nato un inseguimento ad alta velocità, che ha toccato i territori di Gorle, Ranica, Villa di Serio, Alzano Lombardo e Albino. I carabinieri, con la dash cam montata sull’auto di servizio, hanno documentato manovre estremamente pericolose: sorpassi azzardati, ingressi contromano sulla strada principale della Valle, attraversamento di incroci con semaforo rosso e punte di velocità che raggiungevano i 140 km/h.

Si ribalta in mezzo al bosco

Il conducente del veicolo in fuga, arrivato ad Albino, ha deciso di abbandonare le strade principali e si è infilato in una strada sterrata. Mossa probabilmente disperata: a Fiobbio, frazione di Albino, ha perso il controllo del mezzo e si è ribaltato in mezzo al bosco. Ma non si è dato per vinto: ha proseguito la corsa a piedi, salvo che i carabinieri sono riusciti – nonostante calci e spinte – a fermarlo nel giro di pochi minuti. Identificato, è stato processato per direttissima in Tribunale a Bergamo sabato mattina: il giudice ha disposto la misura dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale. Accertato inoltre che l’uomo era irregolare in Italia, il giudice ha rilasciato il nulla osta all’espulsione e l’ha affidato all’ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per le pratiche conseguenti.