Un tragico film già visto, e soltanto pochi giorni fa. Solo che siamo a Crema. Come se a Crans Montana non fosse successo nulla, e come se 40 persone non avessero perso la vita nel terribile incendio della discoteca svizzera. A pochi giorni dal Capodanno nero del Constellation, un principio d’incendio al Moma Club di Crema, storica discoteca della città, riaccende i riflettori sulla sicurezza nei locali pubblici.
Incendio al Moma Club di Crema, il Questore lo fa chiudere
A dare origine delle fiamme, anche in questo caso, sono state dalle fontane pirotecniche installate sulle bottiglie di spumante, che hanno appiccato il fuoco a degli addobbi appesi al soffitto. Nessuno, per fortuna, è rimasto ferito. Ma il Questore della Provincia di Cremona, come riporta PrimaCremona, ha disposto la sospensione dell’attività imprenditoriale per 8 giorni. A scoperchiare il caso è stato un controllo operato da Polizia di Stato e Ats Valpadana, avvenuto il 17 gennaio.
Nel locale c’erano diversi minorenni, nonostante la serata fosse riservata solo a maggiorenni e a tutti venivano indistintamente serviti alcolici, senza controllare i documenti. Due uscite di sicurezza erano poi oscurate da tendaggi, e una si apriva soltanto con difficoltà. Completamente ignorate diverse altre norme antincendio. Dieci degli addetti controllati lavoravano in nero.
Importanti sanzioni anche per un altro locale della zona: il “Juliette” di Cremona, stavolta per il ripetersi di episodi di violenza. Il più grave il 6 gennaio, quando un ragazzo è stato ferito al collo con un taglierino, che solo per fortuna non l’hanno ucciso.
L’appello del presidente della Regione Fontana: “Basta fontanelle pirotecniche al chiuso”
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia di quanto accaduto, ha lanciato un appello a tutti i proprietari e titolari di locali, in particolare discoteche, con l’intento di salvaguardare la sicurezza dei clienti e prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
“Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite. Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi. Per fortuna non è successo. Ma non possiamo affidarci alla fortuna Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente ai gestori dei locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia. Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans. Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi, deve venire prima di tutto. Sempre”.