Cavernago in lutto

L’addio al piccolo Matteo, che da grande voleva fare il pompiere FOTO

Oggi pomeriggio in tanti hanno partecipato ai funerali di Matteo Pisano, morto a 11 anni dopo aver lottato contro la malattia. Al suo fianco anche i suoi eroi in divisa.

L’addio al piccolo Matteo, che da grande voleva fare il pompiere FOTO
Media pianura, 09 Settembre 2020 ore 17:04

Voleva fare il pompiere, il piccolo Matteo. E così sono stati loro, i Vigili del fuoco di Bergamo, ad accompagnarlo nel suo ultimo viaggio terreno, oggi pomeriggio a Cavernago. Con i loro camion rossi e le sirene spiegate, le divise e i caschi che per tutti i bambini sono il simbolo del coraggio e dell’essere adulti.

Addio al piccolo Matteo

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Il funerale del piccolo Matteo Pisani, morto lunedì a 11 anni, dopo quattro anni di lotta contro un micidiale e neuroblastoma, ha radunato nella parrocchiale del paese centinaia di persone, stretti attorno alla bara bianca e alla famiglia: papà Domenico, Vigile del Fuoco a Bergamo, mamma Francesca e i fratelli Alessandro e Gabriella. Ed è stato proprio un mezzo dei Vigili del fuoco a portare la bara dalla chiesa al cimitero, in mezzo a due braccia di folla.

“In momenti come questo non ci sono parole, vorremmo chiedere conto a Dio per questa vita, appena cominciata e già finita, metà della quale vissuta nella malattia” ha detto il parroco don Enrico Mangili. “Che il vento forte della vita ci aiuti a darci pace”.

Commossi e increduli, dal palco hanno parlato anche alcuni amici di scuola, oltre a una catechista. “Matteo prima di tutti gli altri aveva capito il valore del tempo, perché sapeva che non è importante quanto duri la vita” ha detto quest’ultima.

Matteo con il fratello maggiore Alessandro

Con i Vigili del fuoco per il suo ultimo viaggio

A chiudere la cerimonia, ancora, i Vigili del fuoco che hanno letto la loro preghiera Santa Barbara. “Ricordando il tuo desiderio di essere un pompiere, ti consideriamo tale”, hanno spiegato prima di cominciare la preghiera, mentre davanti alla bara qualcuno ha posato un casco del Corpo. Quello di Matteo, il piccolo pompiere che nel cuore e nella mente di un intero paese sarà sempre il coraggioso, battagliero e sfortunato bimbo che ha vissuto per combattere, fino all’ultimo. “Sarai sempre nei nostri cuori” recitava un cartello appeso fuori dalla chiesa.

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