Cronaca

I familiari di Rayan: “Un ragazzo solare che sognava di fare il calciatore”

In queste ore di dolore parenti e amici si sono stretti ai genitori e ai fratelli del 14enne morto in seguito a un tragico incidente a Ghisalba martedì 20 ottobre

I familiari di Rayan: “Un ragazzo solare che sognava di fare il calciatore”
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Tutti uniti nella casa di via Piave a Martinengo, parenti e amici si sono stretti alla famiglia del giovanissimo Rayan Lawaj, morto ieri, giovedì 22 ottobre in seguito ai traumi riportati in un terribile sinistro avvenuto martedì 20 a Ghisalba.

La comunità marocchina si stringe alla famiglia Lawaj

Una piccola folla ieri sera si è riunita nella casa del 14enne travolto da un’auto sulla Sp 498 mentre tornava a casa a piedi dopo gli allenamenti di calcio e mancato poi all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. La comunità marocchina non ha fatto mancare la sua vicinanza, il suo calore, il suo affetto ai familiari colpiti da un lutto inaccettabile, che ha sconvolto l’intera città. Uomini, donne, ragazzi e bambini hanno cercato di alleviare con la loro presenza il dolore indicibile dei genitori e dei due fratelli di Rayan, uscito per correre dietro al suo amato pallone e mai più tornato a casa.

“Il calcio era la sua passione, voleva giocare nella nazionale del Marocco”

Lo sguardo attonito, i modi gentili e l’angoscia dipinta sul viso. La mamma di Ryan porta un fardello che nessuna madre vorrebbe mai caricarsi sulle spalle, ma accanto a lei tante connazionali si sono strette come in un abbraccio per proteggerla, cercando di darle un po’ di conforto. Non parla bene l’italiano ma ha ricordato lo stesso il suo adorato ragazzo attraverso le parole di una familiare.

“Un  ragazzo dolce, solare, socievole, disponibile con tutti – ha detto – amava tantissimo giocare a pallone e nel 2030 sperava di poter entrare a far parte della nazionale del Marocco. Studiava da elettricista ma al primo posto c’era il calcio, il suo obiettivo era diventare un campione. Lo ricorderemo come un piccolo atleta col sorriso”.