Cronaca

Furto di rame alla scuola dell’infanzia, ladri in fuga con il tetto dell’edificio

La direzione: "Ingenti danni al tetto e al giardino". Il sindaco Ravanelli: "L'impianto di videosorveglianza comunale supporterà le indagini"

Furto di rame alla scuola dell’infanzia, ladri in fuga con il tetto dell’edificio

Entrano di soppiatto nel cuore della notte e portano via l’intera copertura in rame del tetto. È quanto accaduto purtroppo alla scuola dell’infanzia “Giovanni XXIII” di Arcene, dove nella notte tra domenica 27 e lunedì 28 settembre alcuni ladri si sono intrufolati e hanno agito indisturbati, probabilmente per diverse ore, per riuscire a smontare e rubare i pannelli in “oro rosso” che rivestivano tutto l’edificio. 

Il consistente furto è stato scoperto soltanto l’indomani mattina dal personale del plesso scolastico che, giunto sul posto di lavoro, ha immediatamente sporto denuncia ai carabinieri.

“La struttura è stata vittima di un grave atto vandalico che ha causato ingenti danni – ha fatto sapere la direzione dell’istituto tramite una nota divulgata attraverso i propri canali ufficiali – Il tetto è stato gravemente compromesso e anche il nostro giardino, uno spazio prezioso per i bambini e per tutta la nostra comunità scolastica, ha subito danni. Il tetto, elemento fondamentale per la sicurezza e l’agibilità dell’edificio, necessita ora di importanti interventi di ripristino”.

La videosorveglianza comunale al servizio delle indagini

In attesa di avviare i lavori però, l’intera comunità arcenese spera che le forze dell’ordine scovino al più presto la banda di malviventi responsabile dell’accaduto. E ci spera anche l’Amministrazione comunale, che ha espresso profondo rammarico per il furto e ha garantito vicinanza alla scuola nonostante essa sia un ente di diritto privato.

“I carabinieri – ha riferito il sindaco Roberto Ravanelli – indagheranno con il supporto dell’impianto di videosorveglianza comunale per individuare eventuali camioncini in ingresso ed uscita dal paese a notte fonda”.

I precedenti

Si attende, dunque, che le indagini svolgano il proprio corso per far luce sull’accaduto. Nel frattempo però, si sta facendo sempre più strada la consapevolezza che in Lombardia i furti di rame non rappresentino più casi sporadici e isolati.

Oltre alla stessa Arcene, che già in passato aveva dovuto fare i conti con furti simili registrati presso alcune cappelle del cimitero, nei mesi scorsi anche altri Comuni lombardi, come Vidalengo, Casnigo, Ponteranica e la stessa Milano, sono stati teatro di episodi analoghi, che in alcuni casi sono stati sventati appena in tempo dalle forze dell’ordine che, allertate da privati, hanno colto in flagrante i ladri impedendo loro di mettere a segno il colpo. 

A essere presi di mira sono soprattutto i campisanti, trasformati in obiettivi ideali dalla considerevole quantità di rame da sottrarre. Tuttavia, negli ultimi anni, alla lista dei luoghi effratti si sono aggiunti anche ferrovie, aziende e perfino scuole, l’ultima delle quali è stata proprio la “Giovanni XXIII” di Arcene, dove almeno per ora i criminali sono riusciti a farla franca fuggendo con l’intero bottino.