Cronaca

Folla all’assemblea pubblica sul degrado urbano, la comunità unita vuole cambiare pagina

Il sindaco Gianluigi Conti ha convocato in sala consiliare l'incontro sollecitato da commercianti e cittadini con due petizioni, organizzato ieri sera, martedì 22 settembre

Folla all’assemblea pubblica sul degrado urbano, la comunità unita vuole cambiare pagina

Ghisalba s’è desta, è proprio il caso di dirlo. Una folla di persone ieri, martedì 22 settembre, ha partecipato all’assemblea pubblica invocata dai commercianti e sostenuta dagli stessi cittadini con due petizioni per discutere del degrado urbano che affligge il paese da tempo. Un confronto sereno e costruttivo con la Giunta, in cui sono emerse tante problematiche ma anche proposte per affrontarle e cercare di risolverle o, quantomeno, contenerle.

Assemblea pubblica

 

Una comunità viva che vuole combattere il degrado

Erano anni che la sala consiliare non vedeva una presenza così massiccia di ghisalbesi, segno che la situazione è seria, soprattutto in luoghi particolarmente sensibili come piazza Garibaldi, l’area della Rsa in costruzione, il Parco Cossali, il piazzale della banca, le scuole medie, il retro del cimitero, l’area del supermercato Penny e dell’Arcaplanet, il Parco del Serio. Ma ieri sera è emerso chiaramente che c’è la volontà di reagire come una comunità unita, che si dimostra viva.
Dopo la lettura delle due petizioni giunte in Municipio in estate da parte del sindaco Gianluigi Conti, la parola è passata ad Angela Bertola, presidente dei commercianti.

“Tutto è nato a luglio, quando in piazza si sono presentati dei soggetti molesti – ha esordito – la goccia che ha fatto traboccare il vaso, visto che i problemi sono tanti: schiamazzi dei ragazzi, sporcizia, rifiuti abbandonati, escrementi dei cani non raccolti, spaccio di droga. Ci siamo detti che la questione non riguarda solo il Comune, ma soprattutto la cittadinanza e c’è la volontà di migliorare: il paese è lasciato un po’ a se stesso perché non viene vissuto e nel contempo non lo è perché non è più percepito come sicuro per cui non si esce la sera, lasciando che si svuoti sempre di più, c’è un senso di abbandono. E’ un circolo vizioso”.

Proposta un’ordinanza che vieti di consumare alcolici lontano dai punti di vendita per impedire i bivacchi

I bivacchi sono da anni un problema, infatti nel 2023 un’ordinanza ha cercato di contenere il fenomeno sul sagrato della chiesa parrocchiale, e di recente sono stati messi in atto controlli a tappeto da parte dei carabinieri. Ecco allora che Bertola ha proposto un’ordinanza che impedisca di consumare alcolici lontano dai locali di vendita. Seguita dall’idea di attivarsi maggiormente, tra Comune e associazioni, per organizzare iniziative che animino maggiormente la comunità.

“C’è chi arriva con una cassetta di vino e si piazza su una panchina dalle 8 fino alle 21 sporcando, facendo i bisogni accanto agli alberi e diventando poi molesto – ha segnalato – Dobbiamo trattare un po’ meglio il nostro paese”.

Abbandono selvaggio dei rifiuti dilagante: si fa autocritica e si invoca una maggiore sensibilizzazione tra la cittadinanza

Piano piano i presenti si sono sciolti e hanno raccontato il loro disagio di fronte all’abbandono selvaggio della spazzatura, della maleducazione di chi getta cartacce e mozziconi per terra. In merito il primo cittadino ha però ricordato come l’utilizzo di fototrappole e le sanzioni comminate ai trasgressori stiano dando qualche risultato, anche se poi sono in pochi a pagare il dovuto, aggiungendo anche che la ditta che si occupa della nettezza urbana ha incrementato lo spazzamento delle strade ma che questo comporterà l’aumento della Tari. Nella discussione è emerso infine che un cittadino extracomunitario si è offerto volontariamente di offrire il suo tempo dopo il lavoro per ripulire le aree più sporche, e che l’assessore al Bilancio Sara Bosis da tempo la mattina, al suo arrivo in Municipio, guanti e sacco alla mano, ha deciso di intervenire per garantire maggiore decoro di piazza Garibaldi raccogliendo bottiglie, lattine e quant’altro.

“Nelle zone più periferiche vengono raccolti tra gli 800 e i 1000Kg di rifiuti abbandonati alla settimana” ha sottolineato Conti.

Sul tema si è invocata maggiore sensibilizzazione tra i cittadini e un maggiore coinvolgimento delle scuole, affinché si punti di più sull’educazione civica e ambientale. E qualcuno ha segnalato l’utilità dei nonni vigili, presenti in altri Comuni.

“Con alcune classi delle medie e Legambiente organizziamo una giornata di pulizia nei parchi – ha segnalato il sindaco – vederemo di farne di più”.

Spaccio: si chiede più presenza della Forze dell’ordine e un’assemblea pubblica che coinvolga scuola, alunni e famiglie

Durante la serata la questione più spinosa sollevata è stata però quella dello spaccio. I cittadini hanno espresso tutto il loro disagio e la preoccupazione di fronte a un fenomeno che ormai è alla luce del sole e che coinvolge adulti come ragazzi, anche delle medie. A gran voce si è richiesta una maggiore presenza sul territorio delle Forze dell’ordine.

“Gli interventi si fanno – ha affermato ancora Conti – tuttavia gli spacciatori si spostano, finché c’è domanda il fenomeno è difficile da contrastare. Abbiamo anche tagliato diverse siepi dove veniva nascosto lo stupefacente, ma voi segnalate”.

E qui l’assemblea si è scaldata, con i cittadini che hanno descritto nei dettagli scene di spaccio in pieno giorno e i pusher stessi.

“C’è un tizio in bici riceve le telefonate e parte per fare le consegne, quindi ritorna – ha detto il presidente della Consulta delle associazioni Luigi Feliciani – Sabato ero a una mostra in piazza e mi sono seduto su una panchina: dalle 9.30 alle 12 ne ha fatte 14, e quattro ragazzi usciti dalle medie sono andati a comprare lo stupefacente. Non vorrei che poi comincino a vendere loro stessi a scuola”.

Tanti gli aneddoti raccontati con dovizia di particolari. “Segnalate, non disturbate mai, anche se chiamate più volte, è un vostro diritto e dovere” ha aggiunto il comandante della stazione dei carabinieri, maresciallo Giovanni Ranieri, presente non per tutta la serata per via di tentate incursioni nella piscina chiuso dopo il rogo che l’ha devastata, da parte dei soliti balordi. Qualcuno in sala però si è dimostrato piuttosto scoraggiato e il militare ha allora chiarito alcuni aspetti della legge e le dinamiche che stanno dietro gli interventi, insistendo sulla collaborazione da parte dei cittadini.

“Serve una maggiora presenza della Polizia locale sul territorio” ha sottolineato Franco Ferla, storico militante del Pd.

Altri hanno chiesto più telecamere. Poi un cittadino ha fatto un’altra proposta: un’assemblea pubblica aperta alla scuola, ai ragazzi e alle loro famiglie. Proposta, che come le altre, ha incontrato il favore del sindaco, che ha ricordato l’iniziativa del Consiglio comunale dei ragazzi per renderli più partecipi alla vita del paese.

Corse pazze in auto e attività del centro in calo: altri due talloni d’Achille

Ma c’è anche un altro problema molto sentito dai ghisalbesi, quello delle corse in auto in alcune strade del paese, di giorno e di notte, che destano sconcerto e preoccupazione.

Verso la fine della serata si è toccato anche il tema del centro storico che vede gli esercizi commerciali sempre in calo, soprattutto per via della concorrenza dei centri commerciali e del commercio on line, e si è sollecitata ancora una volta una maggiore volontà di vivere il paese da parte di tutti.

La minoranza offre collaborazione: “Noi ci siamo”

In chiusura a prendere la parola è stato il capogruppo di minoranza Joskaluca Carmosino, che ha offerto collaborazione.

“Spiace che non sia presente la comandante della Polizia locale (purtroppo in ospedale ndr.) – ha asserito – gli agenti fanno molto ma il servizio va potenziato, la loro presenza sul territorio funge da deterrente. Si può pensare anche alla vigilanza privata. Da parte nostra faremo più interrogazioni e interpellanze specifiche. Siamo disponibili per le conferenze dei capigruppo e io, in qualità di avvocato, posso dare una mano per capire se è possibile stendere l’ordinanza antibivacchi che è stata proposta stasera. Quanto ai comportamenti dei ragazzi, ritengo che vadano rimarcati con i genitori, come andava fatto per caso dei danni in biblioteca qualche tempo fa. Per il decoro urbano sarebbe invece utile coinvolgere di più le associazioni ambientaliste o sottoscrivere convenzioni con i Tribunali per i lavori socialmente utili svolti da persone che devono scontare reati minori. Sarebbe anche utile istituire una e-mail comunale dedicata alle segnalazioni relative allo spaccio in modo che si possano poi allertare i carabinieri. Noi ci siamo”.

L’assessore all’Istruzione Massimo Pizzetti, prima di salutare gli intervenuti all’assemblea, ha voluto porre però l’accento sulla necessità di investire di più sull’educazione, in particolare delle nuove generazioni, e non solo sulla repressione. Peraltro Conti ha fatto notare che un quarto agente di Polizia locale non sarebbe sostenibile dal bilancio comunale.

Quel che è certo è che l’assemblea ha posto dei temi e suggerito soluzioni, Ghisalba sta seminando per il suo futuro.