I nuovi autobus elettrici realizzati per il collegamento veloce con il capoluogo orobico circolano da meno di una settimana, ma sono già finiti duramente sotto accusa. E se non bastassero i disagi denunciati dagli automobilisti e dai residenti, le perplessità della politica e le azioni concrete come la manomissione della segnaletica, ieri pomeriggio a confermare il malcontento ci ha pensato un atto vandalico che ha colpito l’infrastruttura dell’e-Brt scatenando la dura reazione di Atb e Comune già pronti a procedere per vie legali.
Abbattuta una telecamera in via Moroni
Il danno si è verificato nel tardo pomeriggio di ieri, 7 agosto 2026, in via Goltara, a Bergamo, dove è stato abbattuto il palo di una telecamera di controllo posta in corrispondenza del varco riservato all’e-Brt in direzione Bergamo, prima della fermata Morali Km Rosso. Sul posto è immediatamente intervenuto il personale Atb per mettere in sicurezza l’area.
“L’episodio, per modalità e tempistica, appare di particolare gravità e conferma una preoccupante escalation di azioni che colpiscono un’infrastruttura pubblica realizzata nell’interesse dell’intera collettività – recita la nota inviata dall’azienda che gestisce il trasporto pubblico – Atb esprime la più ferma condanna per questi comportamenti, che non sono in alcun modo giustificabili. Non si tratta soltanto di danni al patrimonio pubblico: azioni di questo tipo compromettono la sicurezza delle infrastrutture, dei mezzi, del personale dell’azienda e di tutti i cittadini che ogni giorno utilizzano il servizio. L’azienda presenterà denuncia all’Autorità Giudiziaria e metterà a disposizione delle autorità competenti tutti gli elementi utili alle indagini, comprese le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Atb agirà inoltre in ogni sede per ottenere il pieno risarcimento dei danni subiti. È il momento che questi episodi cessino. Chi danneggia deliberatamente infrastrutture pubbliche destinate a migliorare la mobilità della città non colpisce Atb, ma l’intera comunità. L’azienda perseguirà con la massima determinazione ogni comportamento illecito affinché i responsabili vengano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni”.
Con la vernice per cambiare la segnaletica
Solo poche ore prima Comune di Bergamo e Atb avevano condannato con forza il grave atto vandalico che ha interessato la segnaletica orizzontale lungo l’asse stradale di via Moroni dove ignoti hanno manomesso la doppia linea continua alterando le modalità di circolazione e mettendo anche a rischio l’incolumità delle persone.
“Il divieto di svolta a sinistra lungo la SP 525 è una misura definita nell’ambito della Conferenza dei Servizi e fortemente sostenuta dagli enti competenti coinvolti lungo il tratto interessato dell’e-Brt, per poi essere recepita nella progettazione definitiva dell’infrastruttura – spiegano – L’obiettivo della misura è aumentare il livello di sicurezza dell’asse viario, riducendo le possibili interferenze tra i veicoli e migliorando la fluidità e la sicurezza della circolazione, indipendentemente dalla presenza del sistema e-Brt. Il gesto compiuto non può qualificarsi come semplice danneggiamento del patrimonio pubblico, ma di un gesto di estrema gravità che mette a rischio la sicurezza della circolazione e l’incolumità degli utenti della strada”.
Atb e Comune procederanno per vie legali
Per questo motivo Atb e il Comune di Bergamo hanno deciso di presentare denuncia all’Autorità Giudiziaria affinché vengano accertate tutte le responsabilità conseguenti ai fatti. Trattandosi di una condotta che incide sulla sicurezza pubblica, sarà inoltre richiesto anche il risarcimento integrale dei danni economici derivanti dall’atto vandalico.
“Si tratta di comportamenti intollerabili, ai quali il Comune di Bergamo e Atb risponderanno con la massima determinazione, tutelando in ogni sede la sicurezza dei cittadini e il patrimonio pubblico”.
L’infrastruttura dell’e-Brt è inoltre dotata di un articolato sistema di videosorveglianza installato a bordo degli autobus e presso le fermate. Tutte le immagini utili saranno messe a disposizione delle autorità competenti, come avviene abitualmente in occasione di episodi che richiedono accertamenti, al fine di agevolare l’individuazione dei responsabili.