La situazione in provincia

Covid-19, l’Ats: “Andamento stabile in bergamasca, crescita non preoccupante dei ricoveri”

L'aggiornamento settimanale: in media 230 positivi al giorno, con una percentuale di positività dell'11,5%.

Covid-19, l’Ats: “Andamento stabile in bergamasca, crescita non preoccupante dei ricoveri”
Bassa orientale, 06 Novembre 2020 ore 17:53

Si è tenuto anche oggi il consueto incontro del venerdì tra Ats Bergamo e i sindaci del territorio. Secondo Alberto Zucchi del Servizio Epidemiologico di ATS Bergamo, la provincia mostra questa settimana “una situazione di sostanziale stabilità per vari indicatori, tra cui la media giornaliera dei positivi (230) e la percentuale tra tamponi effettuati e positivi (11,5%)”.

Ricoveri in aumento ma dalle province vicine

Il numero di nuovi casi in provincia di Bergamo giorno per giorno, dall'inizio di ottobre a ieri
Il numero di nuovi casi in provincia di Bergamo giorno per giorno, dall’inizio di ottobre a ieri

L’attività di ricovero ha visto questa settimana “un aumento non preoccupante di ricoveri ordinari e in terapia intensiva, con una crescita di chi proviene da province vicine. L’assetto dei posti letto non desta preoccupazioni”. Andamento “regolare” anche in tutti i Pronto soccorso.

Per quanto riguarda la provenienza dei ricoveri negli ospedali di Treviglio e di Romano, i dati dell’Asst Bergamo Ovest mostravano a ieri che il 43% circa dei 150 pazienti Covid allettati provengono da strutture sanitarie e ospedali milanesi e brianzoli. Leggi di più sul Giornale di Treviglio in edicola oppure QUI sullo sfogliabile online

L’anagrafe della fragilità

Marcella Messina, presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, ha anche presentato ai sindaci l’Anagrafe per la fragilità promossa da ATS, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Fondazione della Comunità Bergamasca e le 3 ASST del territorio, in collaborazione con l’Università di Bergamo.

“Sono state individuate circa 9.000 persone in condizione di fragilità sul territorio bergamasco – ha spiegato – gli Ambiti Territoriali procederanno con la costruzione di un’anagrafe della fragilità con l’obiettivo di dar vita ad una mappatura reale delle persone che, sul territorio, hanno più bisogno di protezione e aiuto. L’Anagrafe sarà poi a disposizione dei servizi sociali e di tutto il network socio-sanitario”.

Come spiega Iorio Riva, sociologo e responsabile dell’Ufficio Sindaci di ATS Bergamo, l’Anagrafe incroia dati sanitari e dati socio economici. “Abbiamo incrociato dati sanitari con dati tipicamente sociali per arrivare a determinare un indice di fragilità globale – ha spiegato – Alcuni operatori si recheranno al domicilio di questi nostri concittadini per rilevarne i bisogni sociali, al fine di attivare protezioni specifiche per le persone, in base al loro grado di fragilità. La presenza di una rete di sostegno e cura, il livello di autonomia nelle attività quotidiane e la capacità di chiedere aiuto e supporto ai servizi sono i principali indicatori che verranno rilevati. Attualmente 100 operatori stanno ricevendo la formazione necessaria per entrare nelle case di questi 9.000 cittadini fragili in tutta sicurezza: oltre al tesserino di riconoscimento, saranno dotati di tutti gli opportuni dispositivi di protezione individuale per garantire un ingresso sicuro presso le famiglie”.

Trecento posti letto per asintomatici nei Covid-hotel

Infine Giuseppe Matozzo, direttore sociosanitario di ATS Bergamo, ha ricordato che è stato attivato “il primo Covid hotel con 64 posti letto con camere singole destinate a Covid positivi asintomatici o paucisintomatici completamente autosufficienti, che non hanno le condizioni per l’isolamento. Si arriverà a 300 posti letto con l’attivazione di altri quattro Covid hotel nelle prossime settimane”. Inoltre il dottor Matozzo ha annunciato la pubblicazione sul sito di ATS Bergamo della “manifestazione di interesse all’indennità da parte degli enti gestori delle unità di offerta semiresidenziali afferenti all’area disabilità, anziani, dipendenze e salute mentale a valere sulle risorse di cui al Dpcm 23 luglio 2020, che permetterà di attribuire indennità agli enti gestori delle strutture semiresidenziali per persone con disabilità che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, devono affrontare gli oneri derivati dall’adozione di sistemi di protezione del personale e degli utenti”.

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