Coronavirus

Coronavirus, Treviglio “presterà” medici alle zone più colpite

Nella Bassa "non ci sono grossissimi problemi". L'Asst Bergamo Ovest probabilmente "presterà" medici ad altri ospedali.

Coronavirus, Treviglio “presterà” medici alle zone più colpite
Treviglio città, 29 Febbraio 2020 ore 18:41

Nessuna zona rossa in Bergamasca per l’emergenza coronavirus. Lo ha chiarito  l’assessore regionale Giulio Gallera questa sera, sabato 29 febbraio,  in conferenza stampa, facendo il punto sull’emergenza Coronavirus.   “Non ci sono grossissimi problemi”  in particolare nella Bassa bergamasca tant’è che dall’Asst Bergamo Ovest saranno in queste ore “prelevati” alcuni medici da dirottare sulle situazioni più colpite, come Cremona.

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Ospedali di Cremona e Lodi sotto pressione: pazienti a Crema

Le misure di contenimento servono per limitare la velocità di propagazione del virus, ed evitare che le Terapie intensive degli ospedali collassino.  Per questo Regione proseguirà sulla linea del divieto degli assembramenti. Cremona e Lodi sono in particolare sotto pressione ma secondo Gallera il sistema “sta reggendo” senza particolari problemi dal momento in cui da una parte si sta potenziando il personale a disposizione e dall’altra, da oggi, i pazienti che necessitano di ricovero vengono “dirottati” su altri ospedali del territorio, tra cui Crema.

Bergamasca, nessuna zona rossa a Nembro

“La situazione in Bergamasca rimane stabile” spiega Gallera. “La stiamo attenzionando”. A oggi sono stati censiti in provincia di Bergamo 110 positivi, il 18% del totale.  Nel dettaglio, i cluster principali sono a Nembro (25 casi),  Alzano (12),  Albino (6), Gazzaniga (6) e  Bergamo (5).   Gli altri casi sono sparsi in giro per la provincia.

La situazione nella Bassa

“Bergamo Ovest non ha grossissimi problemi” ha spiegato  ancora Gallera. Per questo, dall’azienda ospedaliera che gestisce gli ospedali di Treviglio e Romano saranno in queste ore  “dirottati” alcuni medici per essere spostati temporaneamente in zone più colpite. Sono due, al momento,  i casi di Coronavirus trevigliesi, ma i dati diffusi per  via ufficiale non sono più aggregati per ospedali ma solo per Comune e vengono resi noti  quotidianamente di fatto soltanto i “cluster” principali.  Lo stesso sindaco Juri Imeri ieri ha comunque chiarito via Facebook che non risultano situazioni in città che possano mettere a rischio la salute pubblica o che richiedano accorgimenti particolari. Di fatto, del resto, al momento i numeri sembrano confermare che la Bassa è stata finora relativamente “fortunata”.

“Se ci fossero esigenze di tutela della salute di tutti (gli enti preposti, ndr) sarebbero i primi a coinvolgere l’Amministrazione e i cittadini” ha detto il sindaco.

Diminuiscono gli accessi in ospedale: “E’ una buona notizia”

Ieri, comunque,   sono stati “soltanto” 28 i nuovi accessi nelle strutture sanitarie lombarde con sintomi da Coronavirus. Nei giorni precedenti erano stati  44 (mercoledì) e 39 (giovedì)  e  Un dato in calo rispetto ai giorni precedenti. “E’ una buona notizia” ha chiarito Gallera. “Ma ci stiamo attrezzando per gestire quello che sarà sicuramente un iper-afflusso” ha spiegato Gallera. Accanto a Regione c’è anche l’Oms, i cui esperti stanno seguendo con attenzione l’evolversi delle vicende lombarde.

I dati: 615 positivi, 256 ricoverati, 23 morti

Sono stati 23 finora i decessi. I tamponi positivi sono stati 615 su un totale di 5723, circa il 12%. I ricoverati sono 256, cui vanno aggiunti  al momento 80 pazienti in Terapia intensiva. Sono tutte persone anziane o comunque con patologie esistenti: criticità oncologiche, diabete, malattia cardiocircolatori. Il  dato dei pazienti in Rianimazione è comunque in calo.  I dimessi (pazienti guariti, quasi tutti già ri-tamponati e risultati negativi) sono circa 60.

Ottomila lombardi in isolamento

Intanto sono  circa ottomila le persone attualmente in isolamento in Lombardia, perché venute in contatto con casi confermati di Covid-19.

Misure economiche per la lombardia

Le misure a sostegno dell’economia saranno su due livelli: per la zona rossa e per la zona gialla. Questo almeno la linea che Regione sta portando avanti nelle interlocuzioni con il Governo sul tema del sostegno economico alle aree colpite. Nella zona rossa si parla di sospensione di tutti gli adempimenti fiscali per imprese e cittadini. Serve però un intervento immediato per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali nei dieci comuni colpiti. “Le risorse a disposizione per la Cassa integrazione sono sufficienti al momento solo per 45 giorni” ha detto l’assessore Davide Camparini. Ma Regione insieme ad Antonio Misiani sta predisponendo risorse per integrare il fondo.

Anche nella zona gialla sarà predisposto un “pacchetto” di misure a sostegno dell’economia lombarda. “Chi più chi meno, tutti subiscono perdite produttive” ha spiegato l’assessore.  “Abbiamo bisogno di misure straordinarie in una situazione straordinaria, dobbiamo essere tempestivi ed efficaci”.

Sala: “Lezioni sospese ma scuole aperte”

Sul fronte scuola, le lezioni come annunciato saranno sospese. Ma le scuole non saranno letteralmente chiuse: personale amministrativo e didattico potranno entrare, anche – quando predisposte – per attivare iniziative di e-learning. LEGGI DI PIU’

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