Cronaca
Capergnanica

Blitz di Essere Animali contro l'allevamento di visoni

Il presidente Montuschi: "Per non vedere più queste immagini, l’unica strada è quella di vietare definitivamente gli allevamenti di animali da pelliccia".

Blitz di Essere Animali contro l'allevamento di visoni
Cronaca Cremasco, 29 Novembre 2021 ore 12:00

"Incursione" con i droni nell'allevamento di visoni: Essere Animali chiede la chiusura del sito di Capergnanica. L'azione dimostrativa da parte dell’organizzazione ha interessato l'allevamento di Capergnanica, in provincia di Cremona, uno dei 5 ancora attivi in Italia con lo scopo di produrre pellicce.

Blitz di Essere Animali contro l'allevamento

Gli attivisti hanno chiesto la chiusura definitiva dell'attività, sospesa nel nostro Paese fino al 31 dicembre dopo il rilevamento di alcuni animali positivi al Covid-19.

“Chiediamo che la sospensione sia modificata in un divieto permanente di allevamento di animali per pelliccia, per ragioni etiche e sanitarie.”

essere animali

L’organizzazione, nell’allevamento di Capergnanica ha richiesto uno stop definitivo, anche in Italia, all’allevamento di visioni ed altri animali destinati alla produzione di pellicce. Fotografati, con un drone, i visoni bianchi chiusi in gabbia nell’allevamento cremonese sono animali riproduttori, in quanto le nascite di visoni volti a diventare pellicce sono state vietate per tutto l’anno in corso grazie ad un’ordinanza del ministro della salute Roberto Speranza emanata lo scorso febbraio, dopo la scoperta di esemplari positivi virus Sars-Cov-2 in un altro allevamento del cremonese: a Capralba. Quest’ultimo ora risulta chiuso, senza animali all’interno, dopo l’abbattimento di tutti i visoni
allevati, un’operazione filmata dagli investigatori di Essere Animali.

A rischio Sars-cov-2

“La sospensione è momentanea, senza un nuovo intervento del Governo dal 1° gennaio 2022 gli allevatori potranno iniziare le riproduzioni - ha commentato Simone Montuschi, presidente di Essere Animali - Il numero dei visoni allevati in Italia quintuplicherebbe, passando da 10 mila a 50-60 mila animali, con un evidente aumento del rischio sanitario”.

I visoni sono animali suscettibili al Coronavirus che possono contrarlo da lavoratori malati e ritrasmetterlo all’uomo in forma mutata. Anche l’EFSA (autorità europea per la sicurezza alimentare) nel febbraio 2021, elaborando un parere con l’ECDC (Centro Europeo di Controllo delle Malattie), afferma che tutti gli allevamenti di visoni vanno considerati a rischio Sars cov-2.

A Capergnanica ma non solo

Attualmente, in 12 Paesi europei e nordamericani, risultano infetti in numero crescente 440 allevamenti di visoni. Il virus è stato confermato, non solo in Italia, ma anche in Canada, Danimarca, Francia, Grecia, Lettonia, Lituania, Polonia, Spagna, Svezia, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Prima dell’emergenza sanitaria già alcuni Paesi avevano vietato l’allevamento. Altri, come l’Ungheria e la Francia, hanno stabilito un divieto postumo alla pandemia.
In Italia è risultato infetto anche un allevamento nel padovano, a Villa del Conte. Per Villa del Conte scadrà invece a breve il termine dell’appello contro l'ordinanza di abbattimento.

Oltre all’allevamento di Capergnanica, oggetto del blitz di sabato di Essere Animali, gli altri allevamenti attivi si trovano in provincia di Brescia, Forlì-Cesena, Ravenna e L’Aquila. Essere Animali ha inviato anche un’istanza al Ministero della Salute per verificare l’attuale stato degli allevamenti di animali per pelliccia. Dopo aver interpellato le regioni, il Ministero ha riferito che in Italia l’unico animale allevato a questo scopo è il visone.

Animali feriti e torturati

Con la campagna Visoni Liberi, Essere Animali chiede da tempo al Governo e al Parlamento di vietare la produzione di pellicce, denunciando la sofferenza dei visoni che vengono allevati rinchiusi in gabbia ed uccisi col gas.
Tramite tre investigazioni negli allevamenti italiani, con l’appoggio di infiltrati e telecamere nascoste, Essere Animali ha diffuso immagini che hanno documentato le condizioni degli stabili: visoni feriti, cadaveri nelle gabbie e comportamenti stereotipati.

"Per non vedere più queste immagini, l’unica strada è quella di vietare definitivamente gli allevamenti di animali da pelliccia", ha concluso Montuschi.

(Immagini di Essere Animali)