Emergenza coronavirus

Capralba, le immagini shock della mattanza di 28mila visoni VIDEO

Attenzione: immagini forti. E' cominciato a Capralba l'abbattimento dei visoni dell'allevamento locale, per il rischio di contagio da Covid-19. Il video di Essere Animali.

Cronaca Cremasco, 05 Dicembre 2020 ore 14:28

 

E’ cominciato a Capralba l’abbattimento di 28mila visoni  nel più grande allevamento italiano di questa specie, a causa del rischio di contagio da Covid-19. Le immagini, riprese e diffuse dall’associazione Essere Animali, sono state realizzate con un drone e mostrano la raccolta degli animali abbattuti, che dopo essere stati uccisi in una camera a gas con monossido di carbonio, vengono ammassati in appositi container e poi inceneriti. Succede al “Mi-Fo” di Capralba, uno degli allevamenti più grandi di Italia, su ordine dell’Ats Valpadana.

La causa

Tempo fa, due esemplari erano stati trovati debolmente positivi al Sars-Cov-2 (anche se il titolare dell’allevamento Giovanni Boccù aveva sostenuto che non fosse così). Questo il motivo alla base della decisione di abbattere tutti i capi dell’allevamento e incenerirne le carcasse.  L’ordinanza che disciplina la materia spiega infatti che “in caso di sospetto di infezione, le autorità locali competenti dispongono il sequestro dell’allevamento, il blocco della movimentazione di animali, liquami, veicoli, attrezzature e l’avvio di una indagine epidemiologica. In caso di conferma della malattia, i visoni dell’allevamento sono sottoposti ad abbattimento”.

Incertezza e preoccupazione

L’allevamento di Capralba era peraltro già fermo per via di un’ordinanza firmata a novembre dal ministro Roberto Speranza, con cui si disponeva la sospensione di tutte le attività negli allevamenti di visione fino a fine febbraio 2021. Un principio di massima precauzione in osservanza del parere espresso dal Consiglio Superiore di Sanità, che al contempo ha gettato tante famiglie nella paura. E mentre il settore attende il prossimo riscontro epidemiologico, per gli allevatori capralbesi, sul futuro si spalancano le porte dell’incertezza.

L’indignazione di Essere Animali

A mostrare indignazione per l’accaduto è stata l’associazione Essere Animali, che ha ripreso, attraverso il drone, le immagini dell’abbattimento, avvenuto negli scorsi giorni attraverso il ricorso di gas, come è avvenuto in Danimarca. I visoni, ormai morti, sono stati poi posti in un gigantesco cassone.

Il commento di Essere Animali

“Ci indigniamo per queste immagini che mostrano migliaia di corpi inermi, gettati come rifiuti, ma le uccisioni dei visoni avvenivano anche gli scorsi anni, con l’unica differenza che gli animali abbattuti quest’anno a Capralba, anziché diventare pellicce, saranno inceneriti per l’alto rischio di contagio del virus all’essere umano”, commenta Simone Montuschi, presidente di Essere Animali.

“Stop agli allevamenti”

Ciò che l’associazione chiede è  uno stop definitivo all’allevamento di questi animali in Italia. “Gli allevamenti di visoni sono crudeli verso gli animali e pericolosi per la salute pubblica, la produzione di pellicce doveva essere vietata già anni fa, d’altronde diverse proposte di Legge sul tema non sono mai state discusse. Ora non si perda altro tempo e si introduca subito un divieto nazionale di allevamento di animali da pelliccia” ha concluso Montuschi.

Allevamenti anche ad Antegnate e Misano

Già in passato nella Bassa bergamasca e nell’Alto Cremasco si erano organizzate manifestazioni contro gli allevamenti di visoni, alcuni dei quali si trovavano anche ad Antegnate e a Misano.

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