Covo

Arrestato a Covo il rapper Ej Lit, in casa hashish e contanti

Sorpreso in auto a fumare hashish, in casa ne aveva due panetti con materiale per lo spaccio

Arrestato a Covo il rapper Ej Lit, in casa hashish e contanti

Un giovane rapper residente a Covo, Ej Lit, facente parte del collettivo musicale Cartello Savage, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Romano di Lombardia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’intervento è avvenuto nel pomeriggio di ieri, in località Cascina Bellinzana, nel comune di Covo, nota zona di spaccio.

Spaccio, arrestato un noto rapper

I carabinieri hanno notato il giovane a bordo della propria autovettura in circostanze sospette. Durante il controllo, hanno percepito un forte odore di hashish, che infatti il giovane rapper stava consumando. Da qui la decisione di approfondire con una perquisizione domiciliare. A casa, in un barattolo in vetro sulla scrivania, conservava due panetti di hashish del peso complessivo di circa 170 grammi, confezionati con involucri recanti loghi grafici. Aveva in casa inoltre un bilancino di precisione, un coltello della lunghezza di circa 25 centimetri e sette involucri in cellophane vuoti. All’interno di un comodino, i militari hanno inoltre rinvenuto 1.480 euro in banconote di piccolo taglio, somma ritenuta “verosimile provento dell’attività di spaccio”.

Online videoclip e canzoni su carcere e droga

È stato inoltre sequestrato un telefono cellulare, ritenuto potenzialmente utile ai fini degli ulteriori approfondimenti investigativi.
Dagli accertamenti svolti è emerso inoltre che il giovane è conosciuto nell’ambiente musicale locale come rapper emergente con lo pseudonimo di “Ej Lit”, appartenente al collettivo musicale “Cartello Savage”. Alcuni contenuti musicali e videoclip pubblicati online presentano riferimenti ai temi della vita carceraria e del contesto degli stupefacenti, circostanza che sarà oggetto di eventuali ulteriori approfondimenti investigativi per i profili di interesse. Il 23enne è stato arrestato e posto ai domiciliari presso la propria abitazione, in attesa del giudizio direttissimo. All’esito dell’udienza, il Giudice non ha tuttavia applicato misure cautelari.