Taglio del nastro

Una panchina viola all’ospedale di Treviglio contro le aggressioni ai danni degli operatori sanitari

E' stata inaugurata oggi, martedì 12 maggio 2026, davanti alla santella di Papa Giovanni XXIII

Una panchina viola all’ospedale di Treviglio contro le aggressioni ai danni degli operatori sanitari

Una panchina viola per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle aggressioni agli operatori sanitari. E’ oggi pomeriggio, martedì 12 maggio 2026, davanti alla santella di Papa Giovanni XXIII posta a ridosso dell’ingresso dell’ospedale di Treviglio, una panchina che ha come significato simbolico quello della lotta contro i sempre più numerosi casi di violenza nei confronti soprattutto degli infermieri. Si è deciso di tagliare il fatidico nastro  proprio il 12 maggio, giornata internazionale dell’infermiere.

Panchina viola

All’evento erano presenti la Commissaria Straordinaria della Asst Bergamo Ovest, Rosetta Gagliardo, il segretario dell’Ordine delle Professioni Infermieristi (Opi) di Bergamo, Marco Ghidini, e la direttrice del “Dapss” (Direzione aziendale professioni sanitarie e sociali), Maria Carla Cestari.

“Questa panchina è un simbolo di gratitudine nei confronti di una professione che si dedica alla vita degli altri”, ha detto Gagliardo in apertura di cerimonia, sottolineando come gli episodi di violenza e minacce siano ormai all’ordine del giorno.

“E’ una giornata molto importante – ha aggiunto Cestari – perché gli infermieri sono professionisti che curano le persone, quindi il rispetto per loro è importante. Aver posizionato la panchina davanti alla santella di Papa Giovanni è un bellissimo segnale”.

“Purtroppo – è infine intervenuto Ghidini – il fenomeno delle aggressioni nella sanità colpisce soprattutto gli infermieri, in particolare le donne. Abbiamo quindi il dovere di prenderci cura di loro”.

Numeri allarmanti

Entrando nei numeri, è emerso che nel 2025 sono stati 110 gli episodi di violenza registrati nelle strutture della Asst Bergamo Ovest. Ben 37 in più rispetto al 2024. Di questi il 20% hanno riguardato minacce e aggressioni e si conta anche un 5% di lesioni fisiche. Da precisare che l’aumento è dovuto anche all’utilizzo in tutto il 2025 della piattaforma «Analisi di Incident Reporting» (nel 2026 i dati saranno sicuramente più comparabili perché nel 2024 questo sistema non era ancora attivo) e a una maggior sensibilizzazione da parte degli operatori a segnalare
C’è da sottolineare che nella stragrande maggioranza dei casi a subire sono le infermiere donne. E anche se non si arriva al danno fisico, l’impatto emotivo è devastante. Chi subisce questi episodi, poi vive con un senso di paura, misto a rabbia, stress e impotenza. La Asst mette a disposizione dei dipendenti uno sportello benessere con supporto psicologico e momenti di formazione su come gestire certe situazioni, ma lavorare in queste condizioni è arduo, soprattutto perché si parla di professioni a contatto con persone malate e bisognose di cure. e quindi che necessitano un alto grado di concentrazione. Per quanto riguarda i luoghi dove le aggressioni avvengono maggiormente, più del 50% riguardano il Pronto Soccorso e i reparti che si occupano di salute mentale.

“E’ la terza struttura della Provincia, dopo il Policlinico San Marco di Zingonia e l’ospedale di Ponte San Pietro, a installare una panchina viola, un progetto che abbiamo avviato lo scorso 12 marzo – ha spiegato Valentina Gritti di Opi Bergamo – Aver deciso di fare l’inaugurazione di Treviglio il 12 maggio, Giornata degli infermieri, è molto significativo per noi, perché i nostri colleghi sono sempre più sottoposti a violenze fisiche e verbali. Basti pensare che nel 2025 sono stati 505 gli episodi registrati in provincia di Bergamo, ovvero più di uno al giorno”.