Concluso il secondo “Campo alpino” organizzato nell’area feste dalle Penne Nere di Ghisalba, rotto il ghiaccio lo scorso anno questa edizione è andata ancora meglio.
Successo per il secondo campo scuola a Ghisalba
Entusiasmo, spirito di condivisione, voglia di stare insieme, affrontando attività fisiche e sportive come il tiro con l’arco. E poi gite, escursioni e serate interessanti come quella sul tema del bullismo e cyberbullismo con il comandante della Polizia provinciale Matteo Copia, fuori dalla solita routine e senza cellulari, pc, videogiochi o tv e genitori di mezzo. Cinque giorni (dal 19 al 23 agosto) con la sola guida degli alpini, per assaporare un’esperienza diversa, capace di lasciare il segno tra notti in tenda, adunate, regole di convivenza da rispettare.
“Quest’anno eravamo liberi dalle tensioni della prima edizione e siamo riusciti a dedicare tutte le nostre energie ai ragazzi – ha raccontato il capogruppo Alessandro Rizzi – è andata davvero molto bene. C’erano 51 partecipanti di ambo i sessi, dalla quarta elementare alla terza media. Più della metà erano già venuti lo scorso anno, a cui si sono aggiunti due ragazzi ormai fuori età, per un totale di 11, in supporto agli istruttori”.
Ma cosa è piaciuto di più?
“Non è tanto la vita militare a colpirli – ha osservato – ma il fatto di stare tutti insieme, convivere in una tenda, concentrati sulla vita del campo in gruppo e sulle attività. È qualcosa che non conoscono e che consente loro di mettersi in gioco fianco a fianco con altri coetanei, fare esperienze nuove e stringere amicizie. Hanno lasciato dei biglietti con i loro pensieri ed emerge proprio questo. Il cellulare non gli è mancato”.
Particolarmente coinvolgente la cerimonia di chiusura.
“Alzabandiera, ingresso del vessillo sezionale nel campo, sfilata per le vie del paese sulle note della Fanfara di Sorisole, onore ai Caduti, messa e poi rientro sempre in sfilata – ha spiegato – Nel pomeriggio schieramento e discorsi ufficiali del sindaco Gianluigi Conti, del vicepresidente della sezione di Bergamo dell’Ana Stefano Casetto e mio, in cui ho ringraziato i ragazzi che hanno affrontato quella che per loro è stata una sfida, ai genitori che hanno avuto fiducia in noi e ai 25 alpini che si sono dedicati al campo. In serata un bellissimo falò, intorno al quale abbiamo cantato tutti insieme, momenti indimenticabili”.
Concluso anche il terzo campo scuola di Calcinate e Cavernago
Dal 19 al 23 agosto, l’area feste e il Palazzetto comunale dello sport calcinatesi hanno ospitato un accampamento, all’insegna dei valori alpini, del rispetto per gli altri e per il territorio. Un programma intenso, scandito da sveglia con la tromba, alzabandiera, attività, escursioni e momenti di gioco. Fondamentale anche la collaborazione con istruttori qualificati, i Vigili del fuoco del Comando provinciale di Bergamo e l’Accademia della Guardia di Finanza di Bergamo. Al termine del campo, gli organizzatori sui social hanno affidato ai ringraziamenti il significato più profondo dell’esperienza.
“Abbiamo condiviso tutto: il sonno arretrato, le risate fino alle lacrime, la fatica di una camminata in montagna, i silenzi delle attività e le confessioni a luci spente – hanno sottolineato – Cinque giorni vissuti insieme, 24 ore su 24, capaci di ‘dilatare il tempo’ e far cadere le maschere. Il campo scuola ce lo portiamo dentro, negli occhi di chi abbiamo imparato a guardare davvero, nei legami che sono nati e nella certezza che
siamo capaci di accoglierci e volerci bene così come siamo”.
Un bilancio fatto dunque non solo di attività e formazione, ma soprattutto di relazioni e ricordi destinati a rimanere.
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Brigata Orobica Ghisalba
Brigata Tridentina Ghisalba
Brigata Julia Ghisalba
Terzo campo alpino Calcinate-Cavernago