Attualità
Spino d'Adda

Stop ai botti di Capodanno a Spino

Il Comune invita a rispettare l'articolo 68 del regolamento di Polizia urbana

Stop ai botti di Capodanno a Spino
Attualità Cremasco, 31 Dicembre 2021 ore 11:00

Niente botti di Capodanno. Il Comune di Spino d'Adda ha chiesto ai suoi cittadini di non utilizzare fuochi d'artificio e petardi la sera del 31 dicembre.

L'invito del Comune

La comunicazione è arrivata mercoledì 29 dicembre, a due giorni dalla notte più lunga dell'anno.

"Anche per quest'anno, l'Amministrazione comunale intende sensibilizzare la cittadinanza contro l'utilizzo di fuochi d'artificio, petardi e altro materiale infiammabile, che oltre arrecare danno alle persone e liberare nell'aria polveri sottili, provocano spavento negli animali esponendoli a reazioni improvvise, così a rischi di smarrimento o di investimento - si legge - Visto l'art. 68 del regolamento di Polizia urbana, che vieta, senza speciale autorizzazione, l'accensione di fuochi artificiali o spari di qualsiasi natura, si invitano tutti i cittadini a evitare l'utilizzo di fuochi di artificio, petardi e altro materiale infiammabile. I nostri amici animali sono più importanti di un botto".

L'appello degli ambientalisti

Va detto che, in punta di diritto, ordinanze che vietino l'utilizzo dei "botti" sarebbero illegittime. Si tratta quindi di un'operazione di "moral suasion", principalmente. Proprio settimana scorsa, in una lettera inviata al sindaco Enzo Galbiati, il comitato "Ambiente e benessere a Spino d'Adda" elencava tutti gli aspetti negativi correlati all’utilizzo di botti e fuochi artificiali, sottolineando l’importanza dell’articolo 68 del regolamento di Polizia urbana, che prescrive il divieto di accendere fuochi artificiali e falò, fare spari di qualunque tipo e gettare fiammiferi o oggetti accesi all’interno del territorio comunale.

Stop ai botti di Capodanno

Sarà un Capodanno di sole "stelline" e "fontane" a Spino d'Adda. Almeno sulla carta, perché purtroppo la notte di San Silvestro non potrà contare sulla supervisione territoriale della Polizia locale, che è in servizio fino alle 19. La comunicazione del Comune fa quindi affidamento sul buonsenso della cittadinanza, nella speranza che il regolamento venga rispettato.

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