Treviglio

Silvia Colombo: "Le mie parole sono state fraintese, mi scuso". Ma il caso arriva anche a Roma

Consigliere in gravidanza? "Si dimettano se non possono venire in Aula". Reazioni da tutta Italia alle parole della consigliera di Treviglio

Silvia Colombo: "Le mie parole sono state fraintese, mi scuso". Ma il caso arriva anche a Roma
Pubblicato:

"Mi dispiace se le mie parole sono state fraintese e mi scuso se hanno causato dispiacere a qualcuno, in particolare alle donne".

A 24 ore dal Consiglio comunale  di Treviglio di martedì sera,  a parlare è la consigliera comunale  Silvia Colombo (Fratelli d'Italia), finita al centro in queste ore di un vero e proprio tsunami nazionale di polemiche, dopo aver sostenuto in Aula che le consigliere comunali incinte, se non possono partecipare alle sedute dell'Assise, farebbero bene a dimettersi. Un'argomentazione decisamente infelice, per bocciare ieri sera un ordine del giorno presentato dalla consigliera comunale di minoranza Matilde Tura (Pd). L'oggetto era la possibilità di modificare il regolamento del Consiglio comunale cittadino per permettere alle consigliere in gravidanza di partecipare a dibattiti e votazioni anche "da remoto", con gli stessi strumenti (a costo zero) utilizzati ad esempio durante la pandemia.

Treviglio, la consigliera si scusa: "Le mie parole sono state fraintese"

Dopo le proteste anche Fratelli d'Italia contro Colombo

Le parole della consigliera di Fratelli d'Italia Silvia Colombo sono finite nella giornata di oggi al centro di un dibattito decisamente serrato. Se ieri sera in Consiglio comunale la maggioranza di centrodestra "ha fatto quadrato" cercando in tutti i modi di arginare la polemica e di difendere l'uscita della (inesperta) consigliera comunale, in serata è invece arrivata direttamente da Roma una netta presa di posizione da parte del suo stesso partito.

Silvia Colombo (FdI)

Morgante (FdI): "Prendiamo le distanze, lontana da agenda governo Meloni"

 "Prendiamo le distanze delle parole del consigliere di Treviglio, poichè non rappresentano la linea di Fratelli d'Italia e appaiono in netto contrasto con l'agenda del Governo Meloni, che vede nella tutela della famiglia e della maternità una priorità assoluta". Si apre così una nota rilasciata in serata all'ANSA da Roma dalla parlamentare Maddalena Morgante, responsabile del Dipartimento famiglia e valori non negoziabili di Fratelli d'Italia.

Sulla stessa linea anche Andrea Tremaglia, deputato bergamasco di Fratelli d’Italia e coordinatore provinciale del partito.

Andrea Tremaglia

“Prendiamo atto delle scuse della consigliera Silvia Colombo - è il commento di Tremaglia - Le sue parole, pronunciate con leggerezza, non rappresentano la linea del partito. Fratelli d’Italia ha da sempre una visione chiara e netta: per noi è prioritario coniugare e tutelare le legittime aspirazioni professionali di ogni donna con il desiderio di diventare madre”. Lo dice Andrea Tremaglia, deputato bergamasco di Fratelli d’Italia e coordinatore provinciale del partito.

Imeri corregge il tiro: "Non condivido associazione maternità-dimissioni"

Lo stesso sindaco di Treviglio Juri Imeri  (Lega) ha poi corretto il tiro della "sua" consigliera di maggioranza in una dichiarazione a SkyTg24.

"Io non posso condividere l'associazione maternità o malattia uguale dimissioni. E non la condivide nemmeno la mia Giunta. Ma la discussione era più ampia" ha spiegato.

Effetto "boomerang" in tutta Italia

Intanto sui social l'hashtag  #treviglio si è popolato di prese di posizione tutte decisamente critiche nei confronti della consigliera trevigliese e della maggioranza che ha bocciato la proposta dell'opposizione, e con un clamoroso effetto boomerang nei Consigli comunali di diverse grandi città di centrosinistra la proposta di modifica del regolamento in favore delle donne in gravidanza o nei primi mesi di maternità è tornata di colpo d'attualità.  A Bergamo il Pd presenterà (dalla maggioranza) un ordine del giorno analogo.

Da Milano, in Regione il capogruppo Pd Pierfrancesco Majorino si chiede ironico: "Mi piacerebbe sapere il parere di Giorgia Meloni". Mentre  dal Movimento Cinque Stelle   Paola Pizzighini tuona contro le parole "terrificanti" di Silvia Colombo: "Fratelli d'Italia ci riporta indietro di cinquant'anni".  Nel pomeriggio si era espresso anche Davide Casati, consigliere regionale bergamasco al Pirellone.

Da Roma la solidarietà dell'Assemblea Capitolina

Persino dalla Capitale, la presidente dell'Assemblea Capitolina Svetlana Celli ha detto in una nota all'ANSA di provare "sdegno"  per le parole "contro la coesistenza di maternità ed esercizio del proprio ruolo di rappresentanza politica". "Ancora oggi non è possibile che donne, mamme e lavoratrici debbano sentirsi discriminate. E per di più che tutto questo provenga da un'altra donna è inaccettabile".

"La maggioranza di Treviglio assista ad una seduta in Campidoglio"

"Invito la maggioranza di centrodestra di Treviglio, che ha bocciato la mozione con cui il Pd chiedeva la possibilità per le donne in gravidanza a rischio e neogenitori di partecipare al consiglio comunale da remoto, ad assistere ad una seduta dell’Assemblea capitolina, che già da tempo ha attivato numerose iniziative per permettere la partecipazione alla vita democratica del Consiglio anche alle consigliere mamme e ai consiglieri papà - continua Celli - A Roma c’è stata una visione e una norma soprattutto di buon senso, affinché nessuno debba rinunciare ad essere genitore ed espletare il proprio mandato. Abbiamo voluto fare la differenza, con il punto allattamento in Campidoglio, con la possibilità di presenziare all’Assemblea da remoto con figli fino al primo anno di età, e con la delibera già approvata per istituire punti allattamento e fasciatoio in tutti gli uffici pubblici.

 

Commenti
Esteban Fernando

Come sempre i legaglioni e i fasci d’Italia non perdono l’occasione di fare figure di…..

Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali