Cultura

Seconda edizione della Festa sull’Aia a Zanica: un tuffo nel cuore della civiltà contadina

Sabato la sede di Bcc Bergamasca e Orobica a Zanica (via Aldo Moro 2) si trasformerà in una tradizionale cascina bergamasca di inizio Novecento

Seconda edizione della Festa sull’Aia a Zanica: un tuffo nel cuore della civiltà contadina

Un tuffo nel passato della Civiltà contadina per riscoprirne i sapori, le storie e gli ambienti. Sabato 19 settembre, il cortile della sede di Bcc Orobica e Bergamasca a Zanica (via Aldo Moro 2) si trasformerà in una tradizionale cascina bergamasca di inizio Novecento, per la Festa dell’aia.

La Festa dell’Aia di Bcc Bergamasca e Orobica

Sarà un viaggio nel tempo, fino all’apice della Bassa agricola. L’iniziativa organizzata dalla banca dalle ore 16 alle 19, prevede tra l’altro un’area dedicata ai giochi di una volta. Ci sarà poi il “Battesimo della sella” con piccoli pony e molte attività di animazione con la Compagnia del Brighella e le Tombolate dei Sapori. L’evento è gratuito e coinvolge diverse associazioni del territorio.

«Per una banca come la nostra il rapporto con il territorio non è solo un valore, ma una scelta concreta che si traduce in collaborazioni e iniziative condivise» sottolinea il direttore generale Alberto Pecis. «Le associazioni locali svolgono un ruolo prezioso per la vitalità delle nostre comunità e anche quest’anno hanno offerto un contributo determinante all’organizzazione della manifestazione, mettendo a disposizione competenze, esperienza e passione».

Al termine dell’evento, i partecipanti saranno invitati a prendere parte all’«Aperitivo Contadino», un momento di convivialità e condivisione pensato per chiudere insieme il pomeriggio.

«La conclusione della Festa vuole richiamare un’antica tradizione del mondo rurale – conclude Baresi – Quando terminavano le fatiche nei campi, le famiglie contadine si ritrovavano sotto i porticati delle aie per consumare la cena in compagnia, raccontarsi la giornata e rinsaldare i legami della comunità. Come allora, anche oggi il cibo diventa un’occasione di incontro, di festa e di autentico stare insieme».