Una battaglia cominciata un anno fa quella dei pendolari di Caravaggio, Capralba e Casaletto Vaprio che dal 15 giugno 2025, con l’entrata in vigore dell’orario estivo di Trenord, si sono visti “scippare” due treni sulla linea Cremona-Milano”.
Raccolte quasi 1400 firme
Non mollano i pendolari dei tre Comuni che si sono trovati in grave difficoltà dopo la scelta dell’azienda di eliminare due convogli. Dopo aver costituito un comitato, chiesto un incontro con i rispettivi sindaci e aver lanciato una petizione on line, ribadiscono la loro posizione ricordando che dal giugno 2025 Caravaggio, Capralba e Casaletto Vaprio sono esclusi dalla rete ferroviaria nelle fasce orarie di punta, con interruzioni del servizio superiori alle due ore; la soppressione delle tre fermate comporta un risparmio di soli 8 minuti sull’intera tratta, a fronte di un danno sproporzionato per intere comunità; non esistono alternative di trasporto pubblico adeguate per i residenti coinvolti. Intanto hanno raccolto quasi 1400 firme.
Dopo il silenzio forse qualcosa si muove
“Da un anno ormai chiediamo che vengano ripristinate le nostre tre fermate, così che i nuovi treni diretti possano essere a servizio di tutta la tratta – ha affermato la presidente del ‘Comitato Pendolari CCC’ Alessia Assasselli – una soluzione a costo zero, che poco cambia sul tempo totale di percorrenza ma che risolve i problemi di questi tre Comuni che non hanno adeguate alternative di trasporto pubblico. Quel che più ci ha lasciato amareggiati in quest’ultimo anno è stata la totale assenza di risposte da parte dei referenti di Regione Lombardia e Trenord. Persino le comunicazioni ufficiali dei sindaci Claudio Bolandrini di Caravaggio, Damiano Cattaneo di Capralba e Ilaria Dioli di Casaletto Vaprio che si sono uniti alla nostra richiesta, non hanno ricevuto alcuna risposta. È un silenzio che riteniamo inaccettabile. Uno spiraglio si è aperto solo ora grazie all’interesse della Commissione Trasporti di Regione Lombardia: speriamo che con il loro aiuto sia finalmente possibile far ascoltare anche la nostra voce”.