In Parlamento arriva un’interrogazione per la tutela di una colonia felina presente, di fatto, a Villanova, frazione di Ghisalba. E il prefetto interroga il sindaco Gianluigi Conti. Sembra incredibile ma è così, a presentarla è stato il deputato Devis Dori, in forza ad Alleanza Verdi e Sinistra.
Una colonia felina a Villanova
Tutto nasce da una vicenda di cui si sta occupando l’associazione “Aiutando”, presieduta da Catiuscia Gherardi.
“L’anno scorso l’Amministrazione ci ha chiesto collaborazione relativamente alla situazione in cui si trovava una trentina di gatti, presenti a Villanova già dal periodo segnato dalla pandemia, e noi ci siamo messi a disposizione – ha spiegato – Abbiamo avuto l’autorizzazione della proprietà per spostarli da un giardino a un terreno ombreggiato, e poi ci siamo occupati della sterilizzazione, della vaccinazione, della microchippatura e della nutrizione, favorendo l’adozione di buona parte degli animali. Tutto questo a patto che il sindaco e i proprietari dell’area lasciassero rimanere lì gli altri felini, per i quali abbiamo posizionato punti ristoro e cucce. In merito, lo scorso agosto abbiamo fatto protocollare una lettera indirizzata a sindaco e proprietà in cui era descritto l’accordo. Ci siamo impegnati anche chiedere la costituzione della colonia, intanto però, vista la fretta di procedere alla sterilizzazione (in parte avvenuta tramite Ats e in parte a spese nostre), ne abbiamo utilizzata una vicina per poter procedere, come consentito dalla legge”.
Gatti “sfrattati”
Tutto bene fino a un mesetto fa.
“I proprietari del terreno dove vive la colonia hanno deciso di recintarlo e di escludere i gatti – ha affermato la presidente del sodalizio – a questo punto ci siamo rivolti al sindaco ed è saltato fuori che la missiva protocollata in Municipio non era stata sottoposta al privato e quindi neanche sottoscritta… Conti ha sostenuto che in ogni caso in quell’area non risulta costituita ufficialmente nessuna colonia. La norma tuttavia dice che, qualora ci siano uno o più gatti che non appartengono a nessuno, si intende già presente una colonia non riconosciuta sotto la responsabilità del primo cittadino e tutelata dalla legge. Tanto più che alcuni mici erano già stati sterilizzati a nome di un’altra colonia, sostanzialmente abbandonata: per questo si sono trasferiti. Ora le cucce sono state spostate in uno slargo adiacente alla strada, sotto il sole”.
Un luogo dove difficilmente potrebbe essere data l’autorizzazione dall’ufficio veterinario di Ats per la costituzione ufficiale della colonia, vista la pericolosità del sito sotto il profilo dell’incolumità dei felini.
“La proprietà era tenuta ad avvertire prima il sindaco e quest’ultimo, a sua volta, avrebbe dovuto trovare un altro spazio per la colonia” ha sostenuto ancora Gherardi. L’associazione ha interpellato anche i carabinieri ma la situazione non si è sbloccata.
“Durante l’anno ci siamo occupati di provvedere anche alle cure mediche e agli antiparassitari che sono costati oltre 600 euro, più le spese per le cucce e il cibo, senza alcun contributo comunale – ha concluso rammaricata – Gli animali erano in una proprietà privata, abbiamo garantito il nostro aiuto e adesso tutti se ne lavano le mani. Ma, lo ribadisco, i gatti sono tutelati dalla legge. Quando siamo arrivati abbiamo trovato una situazione igienico-sanitaria pessima, dove hanno vissuto e proliferato senza controllo”.
L’interrogazione parlamentare
Nel frattempo ci sono state interlocuzioni e in questi giorni “Aiutando” ha fatto pervenire all’Amministrazione una missiva che illustra la situazione, in cui si chiede di posizionare anche la necessaria cartellonistica per la salvaguardia dei felini, e poi ha contattato il deputato Dori, il quale mercoledì della scorsa settimana ha presentato un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, e il prefetto ha chiesto delucidazioni al sindaco.
“La normativa nazionale e regionale vigente riconosce particolari forme di tutela ai gatti che vivono in libertà e alle colonie feline, prevedendo il coinvolgimento dei servizi veterinari competenti e delle Amministrazioni locali nella gestione delle relative problematiche – si legge nel testo dove viene riassunta la vicenda – risulta che il Comune fosse a conoscenza della situazione da diversi anni e che, nonostante ciò, l’intervento risolutivo sia stato sostenuto quasi esclusivamente dall’associazione e dai volontari. Quali iniziative, il ministro interrogato, per quanto di competenza, intende assumere affinché sia garantita la piena tutela dei gatti presenti nel Comune di Ghisalba, nel rispetto della normativa vigente in materia di colonie feline, evitando soluzioni che possano compromettere il benessere degli animali?”.
Contattato, Conti non ha rilasciato dichiarazioni: “Risponderò a quanto richiesto dal prefetto, a cui invierò le mie osservazioni”.