Da piccolo sognava di fare l’allevatore, come i suoi nonni in Val Camonica. Oggi gestisce un’azienda da trecento capi, vacche della varietà Bruna Alpina, una razza per anni dimenticata nella Bassa, e che invece è stata recentemente riscoperta per la qualità del latte. Parliamo di Franco Manella, giovane imprenditore agricolo di Cologno al Serio che è stato premiato in questi giorni con l’Oscar Green di Coldiretti Giovani Impresa, il premio di Coldiretti riservato alle eccellenze innovative del settore primario nella nostra Regione.
Gli Oscar Green di Coldiretti a Varese
La premiazione si è tenuta a Villa Ponti a Varese e il tema del concorso di quest’anno era “Giovani Oggi”. Manella è stato premiato nella categoria Impresa Digitale e Sostenibile. Per lui, dal Consorzio Agrario Lombardo un buono dal valore di 500 euro, da utilizzare presso uno dei punti vendita della rete.
“L’innovazione – sottolinea Luca Assandri, delegato di Coldiretti Giovani Impresa Bergamo – deve essere uno strumento concreto di crescita per le imprese agricole e tradursi in maggiore valore e redditività per chi lavora ogni giorno nei campi. Investire nell’efficienza, valorizzare le risorse, contenere i costi, creare nuove opportunità produttive e rafforzare il legame con il mercato significa costruire un’agricoltura più competitiva e capace di guardare al futuro”.
Il benessere animale al centro del progetto
Come detto, gli animali allevati dall’azienda sono di razza Bruna Alpina, scelta perché era la razza allevata dai suoi nonni in Valle Camonica e per la qualità del suo latte, ideale per la trasformazione in formaggio. “Il benessere animale è al centro del progetto: le vacche dispongono di spazi ampi, lettiere in paglia, zone relax e accesso al pascolo, mentre ventilatori e doccette aiutano a contrastare il caldo. L’azienda produce sui propri terreni gran parte degli alimenti destinati alla mandria, che segue un’alimentazione bilanciata e calibrata sui fabbisogni dei singoli animali. Ogni giorno il latte prodotto è in gran parte trasformato nel caseificio aziendale, dove nascono formaggi e latticini venduti direttamente nello spaccio e nei mercati agricoli locali, in particolare quelli di Campagna Amica. La restante parte del latte, infine, viene conferito a una cooperativa del territorio” spiega Coldiretti.