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Cologno

Il patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa: "Le campane suonino in tutte le chiese e i monasteri" per Benedetto XVI

Già custode di Terrasanta, originario della Bassa bergamasca e in particolare di Castel Liteggio, il Patriarca ha pubblicato una nota sulla morte del papa emerito

Il patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa: "Le campane suonino in tutte le chiese e i monasteri" per Benedetto XVI
Attualità Media pianura, 31 Dicembre 2022 ore 16:08

Le campane di Gerusalemme suonano per la morte del Papa emerito Benedetto XVI. Lo chiede il patriarca latino di Gerusalemme, Pierbattista Pizzaballa, di Cologno al Serio, in una nota pubblicata oggi 31 dicembre 2022.

La nota del patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa per la morte di Benedetto XVI

Questa la nota del patriarca, già custode di Terrasanta, originario della Bassa bergamasca e in particolare di Castel Liteggio, frazione di Cologno al Serio. Il testo è stato pubblicato in cinque lingue: arabo, inglese, spagnolo, francese ed italiano.

Una messa per Benedetto XVI in ogni chiesa della Terrasanta

Cari fratelli e sorelle,
il Signore vi dia pace!

Oggi il Papa emerito Benedetto XVI ha lasciato il nostro mondo per entrare nella casa del Padre celeste. Preghiamo per il riposo della sua anima e chiediamo a tutte le chiese e i monasteri di suonare le campane, come è nostra tradizione. Chiediamo inoltre a tutti i sacerdoti di celebrare una Santa Messa per il riposo della sua anima. Che il Signore gli conceda il riposo eterno!

La nota è corredata da un'immagine del papa emerito, con una citazione biblica e le più profonde condoglianze "di sua beatitudine Pierbattista Pizzaballa, e di tutti i vescovi, il clero e i fedeli del patriarcato latino di Gerusalemme, a Papa Francesco e a tutta la Chiesa".

Padre Pizzaballa e Joseph Ratzinger

Padre Pierbattista Pizzaballa già nel 2013 in occasione delle dimissioni di Papa Benedetto XVI aveva parlato dell'impegno del suo papato per la pace in Medio Oriente.  All'epoca, il colognese era Custode di Terrasanta.

"E' stato sempre molto vicino a noi - aveva commentato a caldo, in quei giorni di quasi dieci anni fa - Ha compiuto un grande viaggio, ci ha dato i suoi discorsi, ha guidato il Sinodo e donato l'esortazione apostolica sulle Chiese del Medio Oriente". "Sono certo - aveva aggiunto all'epoca -  che l'attenzione della Santa Sede verso la Terra Santa continuerà".

Dodici anni da Custode di Terra santa, alfiere del dialogo interreligioso

Il  nome di Padre Pierbattista Pizzaballa era  circolato negli scorsi anni anche come possibile  successore del cardinale Angelo Scola ad Arcivescovo di Milano, ma il Papa fa aveva voluto  per lui la prosecuzione del percorso cominciato  dodici anni prima  come 167esimo Custode di Terra Santa.  Da lì la nomina ad Amministratore apostolico, nel 2016, quando il suo predecessore Fouad Twal, Patriarca emerito, aveva rinunciato alla carica per raggiunti limiti d'età.  E poi  la nomina, nel 2020, da parte di papa Francesco, a Patriarca.

Nella foto in alto: il Patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa con l'allora Papa Benedetto XVI

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