Solidarietà

Il Gruppo delle Penne Nere del paese dona seimila euro alla “Casa degli alpini” di Endine Gaiano

Consegnato venerdì 6 febbraio alla sezione di Bergamo il sostanzioso assegno per la rigenerazione della residenza sanitaria per persone con disabilità fondata nel 1975

Il Gruppo delle Penne Nere del paese dona seimila euro alla “Casa degli alpini” di Endine Gaiano

Quando la solidarietà chiama Ghisalba risponde. E lo fa accogliendo l’appello delle sue Penne Nere, che si sono messi in campo con l’entusiasmo di sempre per sostenere il progetto di rigenerazione della “Casa dei bambini miodistrofici” di Endine Gaiano.

La storia della “Casa dei bambini miodistrofici” di Endine Gaiano

La “Casa” è nata nel 1975 grazie all’opera del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini Leonardo Caprioli con i suoi gruppi, attraverso la riqualificazione di una ex caserma dei carabinieri di proprietà della Provincia. La gestione era stata affidata all’associazione “La nostra famiglia”, in seguito la struttura si è accreditata come residenza sanitaria per persone con disabilità. Nel 1995 è nato anche un laboratorio per lo svolgimento di attività occupazionali. Dalla fondazione è passato mezzo secolo e i segni del tempo hanno cominciato a farsi sentire, per cui si è deciso di rigenerare la casa con una progettazione nuova ma, ovviamente, servono fondi.

Una cena solidale

I Gruppi Alpini di tutta la provincia si stanno dando da fare e le Penne Nere di Ghisalba sono in prima linea.

“Per sostenere questo sforzo abbiamo deciso di organizzare all’area feste una grande cena a fine gennaio – ha spiegato il capogruppo Alessandro Rizzi – La risposta della gente è stata sopra le nostre aspettative: ben 300 le persone si sono presentate all’appuntamento. Un grazie a loro e ai volontari che ci hanno dato una mano”.

Per gli ospiti una cena completa: antipasto, primo, secondo, dolce e caffé e anche una bella tombolata.

“Il gruppo ha messo il suo lavoro, le vivande e un buono da 400 euro da spendere a Orio Center come premio della tombola per circa 1.500 euro – ha concluso Rizzi – mentre la cena ne ha fruttati altri 4.500. Un totale di seimila euro. L’assegno lo abbiamo consegnato venerdì scorso a Giorgio Sonzogni, presidente della sezione di Bergamo che promuove il progetto”.