Il progetto

Eredità Giuliani, il progetto di un micro-villaggio per persone con disabilità prende forma a Treviglio

Sull'area di via Gera d'Adda sorgeranno alloggi protetti per persone con disabilità, un poliambulatorio e un edificio polifunzionale

Eredità Giuliani, il progetto di un micro-villaggio per persone con disabilità prende forma a Treviglio

La Giunta comunale di Treviglio ha dato il via libera al progetto preliminare della Fondazione Giuliani Caffetti per la realizzazione di una struttura destinata a persone con disabilità. Un’iniziativa che avrà vita grazie alla generosità di Carla Giuliana, 88enne scomparsa nel 2019, che lasciò 6 milioni di euro in eredità al Comune, col vincolo di destinarli a progetti per persone invalide.

Eredità Giuliani

La Fondazione, che ha il compito di gestire l’eredità Giuliani, ha quindi incaricato lo studio di architettura “De8” per realizzare il progetto sui terreni di proprietà di Carla Giuliani e del marito Alberto Caffetti, scomparso nel 2011, situati in via Gera d’Adda e facenti parte dell’eredità. Sull’area (che ha una superficie totale di oltre 5 mila metri quadrati) troveranno posto, come da volontà della benefattrice, un micro-villaggio con alloggi protetti per persone con disabilità. Ma non solo. Per permettere l’autosufficienza economica, sorgeranno anche ambulatori specialistici e un edificio polifunzionale, da utilizzare per incontri pubblici, ma anche per convegni di formazione.

Il progetto

Entrando nei dettagli del progetto che verrà realizzato grazie all’eredità Giuliani, si procederà preventivamente alla demolizione integrale dei due edifici esistenti (per una superficie complessiva di circa 825 mq), per proseguire poi con la realizzazione di tre corpi di fabbrica distinti – destinati appunto a residenza, poliambulatorio e spazio polifunzionale, che insieme andranno a costituire un micro-villaggio su una superficie pari a circa 1.540 mq, di cui 330 destinati allo spazio polifunzionale, 400 per poliambulatori e 810 per gli alloggi protetti. Lo schema progettuale prevede anche la salvaguardia della spina verde esistente all’interno del lotto, quale elemento di separazione tra le aree a parcheggio interno e i nuovi edifici.

Riduzione dei tempi

Grazie al via libera della Giunta guidata dal sindaco Juri Imeri, la Fondazione potrà ora procedere con la demolizione degli edifici esistenti in una fase antecedente all’approvazione del progetto definitivo. Come sottolineato dai progettisti, infatti, questo “determinerà una significativa riduzione delle tempistiche di realizzazione dell’intervento e anticipando, di conseguenza, le positive ricadute sociali per il territorio”. Inoltre, è stata avanzata la richiesta all’Amministrazione “di valutare la possibilità di azzerare l’esborso relativo agli oneri di urbanizzazione”.