Natura

Cervo sbranato in ValSeriana, arriva la conferma: sono stati due lupi

Le regole della Polizia provinciale nel (remoto) caso di un incontro ravvicinato

Pubblicato:
Aggiornato:

Il lupo è tornato in Bergamasca. È ufficiale, e stavolta a certificarlo ci sono anche le immagini delle fototrappole installate dalla Polizia provinciale, a seguito della segnalazione (non l'unica) di un cittadino sul ritrovamento della carcassa di un cervo sbranato a Gandellino, in alta Val Seriana.

Almeno due esemplari (e uno ha tre zampe)

Il lupo con tre zampe, ripreso alcune settimane fa dalle fototrappole della Provincia a Gandellino

 "Il fatto si somma ad altre due segnalazioni di avvistamento a grande distanza la mattina presto a pochi chilometri da Gandellino, che gli agenti hanno registrato in due località diverse dell’Alta Val Seriana, nello specifico a Gromo e a Oltressenda alta - spiega la Provincia in una nota - La Polizia provinciale si è attivata con le operazioni di monitoraggio e verifica, e ha posizionato fototrappole che hanno registrato l’attività di diversi animali. In alcune riprese è stata rilevata una coppia di lupi, di cui uno con 3 zampe. Queste immagini seguono quelle di qualche mese fa, in cui appaiono lupi, uno dei quali immortalato dalla fototrappola con il particolare fisico dell’assenza di una zampa, intento a mangiare la carcassa di un cervo. I dati georefenziati raccolti sono stati puntualmente trasmessi a Regione Lombardia mentre i campioni prelevati sono stati inviati ad un apposito istituto di ricerca per l‘analisi genetica".

Era scomparso da ottant'anni: un segnale di "buona salute" del territorio

"Il lupo è tornato in Lombardia intorno al 2000, dopo quasi 80 anni dalla sua scomparsa dal territorio regionale. Il lupo (così come altri animali selvatici) è chiamato specie ombrello perché per vivere ha bisogno di grandi spazi e di una natura ben conservata, nella quale sono presenti numerose altre specie. La loro presenza è quindi un segnale di “buona salute” di un territorio" spiega la Provincia. Già nei mesi scorsi erano stati pubblicati video che ne testimoniavano la presenza in Bergamasca.

L'ultima segnalazione in ValSeriana risale a marzo, mentre nel luglio scorso  ben dodici ovini nella baita di Fontana Mora, a Gandellino, erano stati trovati morti. A marzo, una fototrappola  installata in zona Roncaglia  a Gandellino, aveva "immortalato" due esemplari, tra i quali lo stesso lupo senza una zampa cittato oggi.  Si tratterebbe degli stessi lupi segnalati negli ultimi anni in altre zone sia della Bergamasca che in Valtellina.

Non solo in montagna: il Po e l'asta dell'Adda

Una presenza che non riguarda soltanto la montagna, ma anche la pianura profonda, sebbene si tratti probabilmente di animali provenienti da diverse popolazioni. Lungo le lanche del Po e lungo l'asta dell'Adda, specialmente nel Lodigiano, è segnalata  da tempo  la presenza di esemplari di lupo, sospettati nei mesi scorsi di essere i responsabili anche di alcune aggressioni ai danni di bestiame.

"Preoccupazione legittima, ma l'informazione aiuta

"Se la presenza di grandi carnivori anche sulle nostre montagne quindi è naturale, è altrettanto legittima la preoccupazione di abitanti, per questo una maggiore informazione può garantire una maggiore sicurezza" continua la nota della Provincia. Che ha anche stilato un elenco di regole da seguire, nel (remoto) caso di un incontro ravvicinato.

Difficili incontri ravvicinati: ha paura dell'uomo

Un'immagine  ripresa dalle fototrappole della Provincia in Val Seriana

La Polizia provinciale, per cominciare, fa chiarezza sul fatto che naturalmente il lupo "preferisce evitare un contatto diretto" con l'uomo, privilegiando spazi estesi e la natura incontaminata. I suoi sensi sono estremamente acuti per cui "è altamente improbabile  l’eventualità di avvistarlo prima che lui si accorga della nostra presenza e si allontani".

Ma se accade? Non esiste il rischio zero

"Non esiste un 'rischio zero': il pericolo è connaturato ad un certo grado di imprevedibilità dell'animale selvatico - continua la nota di via Tasso - Quando l’esemplare femmina sta accudendo i cuccioli, da pochi mesi a 1-2 anni di età, ci sono maggiori rischi nel caso di un incontro ravvicinato per l’istinto di protezione della progenie. Quando un esemplare di lupo abbandona la madre può andare a cercare un altro territorio, tecnicamente si dice “in dispersione”, dove ci siano prede e possibilmente un altro sesso opposto per formare un nuovo branco".

Le regole da seguire in caso di incontro ravvicinato

La prima regola spesso infranta dall’escursionista è quella di non essere mai da soli, utile sia per chiamare aiuto in caso di incidente che per prestare i primi soccorsi nell’emergenza. E’ buona norma segnalare la propria presenza, parlando con l’accompagnatore, od usando un bastone per picchiare il terreno per l’orso, il lupo, il cinghiale o anche le vipere… In caso di incontro ravvicinato la regola di prudenza generale è non scappare e non sopravvalutare le proprie forze, sforzarsi di mantenere la calma e considerare che il lupo corre più veloce di un uomo; non correre quindi ma indietreggiare possibilmente senza dare la schiena; fare il più rumore possibile per spaventarlo, anche battendo le mani o gridando".

La Polizia provinciale monitora

"La Polizia Provinciale monitora con attenzione le segnalazioni, posizionando fototrappole, raccogliendo campioni genetici e trasmettendo tutti dati raccolti a Regione Lombardia che coordina il progetto comunitario Life WolfAlps, finalizzato al miglioramento della coesistenza fra il lupo e le persone che vivono e lavorano sulle Alpi e costruendo e realizzando soluzioni condivise insieme ai portatori di interesse, per garantire la conservazione a lungo termine del lupo sulle Alpi".

Le immagini delle fototrappole

Lupo in Val Seriana (2)
Foto 1 di 6
Lupo in Val Seriana (3)
Foto 2 di 6
Lupo in Val Seriana (4)
Foto 3 di 6
Lupo in Val Seriana (5)
Foto 4 di 6
Lupo in Val Seriana (6)
Foto 5 di 6

Un'immagine dei due pupi ripresi dalle fototrappole della Provincia in Val Seriana

Lupo in Val Seriana (1)
Foto 6 di 6
Seguici sui nostri canali